A Roma, due mostre per celebrare Irene Brin

Davanti ai suoi scritti – produzione arguta, tardi celebrata –, non esistono parole in grado di reggerne il confronto. Davanti alla sua femminile, tagliente e consapevole ironia, la stessa che le ha permesso di essere prima Irene Brin, poi Marlene, Mariù, Oriane, Geraldine Tron, Maria del Corso e Contessa Clara –, non rimane che leggerla e rileggerla e rileggerla di nuovo, in un crescendo di personaggi interpretati o mai incontrati, forse immaginari o forse autentici, attraverso cui raccontare gli Usi e Costumi (Ed. Sellerio, Palermo 1981) di un’intera epoca, dando il volto e la voce ai piccoli, fino allora sconosciuti, vizi del Dopoguerra. Irene Brin è «la fustigatrice dei costumi, la più insolente, la più brillante delle giornaliste italiane», come la definiva l’Almanacco della donna nel 1943. Non solo ha insegnato alla rampante classe media degli anni Cinquanta, lanciata verso il boom, «a depilarsi, deodorarsi, curarsi, a lavarsi di più» (Lietta Tornabuoni), ha inventato «un nuovo modo di vedere le cose e di descriverle» (Indro Montanelli), antesignana di un giornalismo glamour ma colto, dove il guardaroba e, con lui, il portamento, la moina e il bel gesto, sono sottoposti a un’edizione critica che restituisce alla narrazione di moda il suo senso più profondo ed umano (Cfr. Caratozzolo V. in Bellissima, Electa Ed, 2014).

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Consigliandovi di spulciare le sue raccolte su Libraccio.it, tra le edizioni vintage di Sellerio, la figura di Irene Brin e il suo rapporto con il panorama artistico del Novecento sono celebrati in questi giorni da due esposizioni romane: la mostra fotografica Irene Brin e la Galleria L’Obelisco, a cura di Rosalba Cilione, Simona Pandolfi e Ilaria Schiaffini, presso il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza, e l’allestimento delle opere acquistate presso la Galleria L’Obelisco dall’archivio GNAM di Roma, allestimento inaugurato giovedì 3 dicembre da un’intera giornata di studi.

PROGRAMMA 

Giovedì 3 dicembre, ore 9.30-17.30

Convegno Irene Brin e la Galleria L’Obelisco

a cura di Vittoria Caterina Caratozzolo, Ilaria Schiaffini e Claudio Zambianchi

MLAC – Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea – Sapienza Università di Roma

Palazzo del Rettorato – primo piano. Piazzale Aldo Moro 5 – 00185 Roma

Giovedì 3 dicembre, ore 18.30

Inaugura l’allestimento delle opere acquistate dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presso la Galleria L’Obelisco

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

Viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma

Durata: dal 3 al 23 dicembre 2015

Orari: martedì-domenica ore 8.30 – 19.30