Room Service | Designer on stage by AltaRoma

Il Rome Marriot Grand Hotel Flora di Via Vittorio Veneto come The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. Non proprio, ma all’incirca, se non fosse che al posto delle pellicce Fendi ci sono quelle di Domiaso (designer Luca Sciascia) e che anziché i bauli Prada troviamo borse e borsette di giovanissimi creatori. In più, non siamo nemmeno nel 1968 né tra le montagne della Repubblica di Zubrowka, ma nel 2014 e nel cuore della nostra capitale. Manca persino Mr. Gustave, degnamente sostituito da Simonetta Gianfelici, ideatrice e curatrice del progetto Room Service che, all’interno del calendario AltaRoma, è giunto quest’anno alla sua VI edizione.

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Alla faccia delle malelingue, la kermesse romana si è dimostrata più viva che mai, intenta a innovare e rinnovarsi continuando a supportare i nuovi nomi della fashion scene. Così, mentre Salvatore Piccione veniva proclamato vincitore della decima edizione di Who Is On Next? con il brand effetto Povia piccione.piccione, 13 stanze dell’Hotel Flora sono state trasformate in intimi salotti, moderne e raffinate botteghe dove una serie selezionata di talenti emergenti ha potuto non solo presentare le proprie preview S/S 2015, ma organizzare una tre giorni di private sale, azzerando le consuete distanze tra designer e cliente finale.

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Noi di Enquire abbiamo fatto un salto e selezionato i nostri preferiti: primo fra tutti, la capsule collection del marchio, nato nel 2013, di Alberto Zambelli. Un riuscito esempio di techno couture, dove il rigore delle linee è ingentilito da un ripetuto modulo di decorazioni: stilizzate ed eleganti coppiette passeggiano felici su top crop, calzette e minidress, lasciando una scia di toni pastello, dosi di luminosità in trasparenza.

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Tra gli accessori, vincono in qualità le borse di Federica Gatti, designer romana classe ’90, che grazie al brand F2A dal 2012 riesce a coniugare l’idea di alto artigianato a un’estrema versatilità. Tratto distintivo delle sue creazioni sono i manici tubolari, pieghevoli e in ottone cromato, rifiniture pregiate per bag e maxibag dai tagli essenziali e pellami totalmente made in Italy.

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Nella sezione jewels è stato impossibile non innamorarsi delle creazioni hand-made di Cristina e Renata Cosi, sorelle romagnole dietro al brand Le Madamadoré; la loro collezione A/I 2014 piace per l’eleganza dei bijoux, definibili all’interno di un contemporary bon ton – colorati, freschi, pratici – e per il lookbook vegetale, tra ananas e piantine grasse.

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Più minimali e primitive sono invece le scelte di Livia Lazzari per il Voodoo: Tropicalia, Reptilia, Mineralia i nomi dei suoi gioielli dal carattere urbano, forte e ribelle, che si discostano dalla concezione comune di oggetto prezioso per farsi tramite tra una realtà terrena e un mondo incantato. Non ci sono pacchianerie dorate, ma morfologie organiche e pietre lavorate a mano che ci muniranno di un potere magico, quello della seduzione, a cui nessuno riuscirà più a sfuggire.

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Per conoscere la lista completa dei designer on stage e la speciale collaborazione di AltaRoma con ITC, Ethical Fashion Initiative, trovate online il comunicato stampa ufficiale dell’evento.