Peterson + Stoop = Scarpe + Borse

Esistono scarpe comode col tacco? Su Yahoo Answers la stessa domanda si ripercuote all’infinito e sembra davvero non esserci risposta. Questo perché la sola unica possibile e attendibile risoluzione se n’è andata assieme a Salvatore Ferragamo, ormai più di 50 anni fa. Che fare? La tendenza di stagione ci viene incontro: si esce in ciabatte e via, filosofia normcore attivata. Oppure, per chi ancora non è pronto ad accostare pianelle da piscina a cocktail dress, può recarsi immediatamente ad Amsterdam, non solo perché lì si vive tutti più leggeri – a cosa servono i piedi quando si hanno le ali? –, ma perché in Via Diemenstraat 410, quartiere Het Veem, trovate lo studio di Peterson + Stoop .

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Per fare un passo alla volta, Peterson + Stoop non è che un duo di designer – donne, belle e giovani – che ha proposto la sua prima collezione di footwear e accessori lo scorso gennaio e che dall’8 all’11 maggio 2014 è stato accolto tra gli stand di Oring Passion & Beliefs, il primo laboratorio espositivo dedicato all’universo dell’accessorio fashion, ideato da Fiera Vicenza in collaborazione con Not Just A Label. Così, tra i 100 designer indipendenti, provenienti da 38 diversi paesi, c’erano anche Jeiske e Jarah, l’una laureata al Royal College of Art di Londra, l’altra presso l’Istituto ArtEZ di Arnhem. La lingua olandese le accomuna e regala loro una parola-manifesto dentro cui ritrovare il verso e la rotta del proprio lavoro: “vorgeven”, che letteralmente significa “dare una forma” – come si legge sulla scheda di NJAL – e che nella realtà si traduce in borse e calzature handmade.

peterson_stoop_1Il trucco, messo sempre più appunto dai brand di moda, di far apparire i loro prodotti comodi e concreti, qui a tratti sembra svanire: quei tacchi, mezze misure senza eccessi, appaiono confortevoli perché probabilmente lo sono davvero, studiati al dettaglio, senza nessun espediente visivo. Giocano a favore le linee minimal – capaci di rasserenare, trasmettendoci un nonsoché di affidabile e la sicurezza di non sbagliare il prossimo abbinamento – e l’uso della pelle, quella vera, non simil-, che diventa oggetto di sperimentazioni e di nuove tecniche di produzione.

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Anche chi predilige l’usanza agée di abbinare le scarpette alla pochette non rimarrà deluso, perché i finti lacci di un ankle-boot bianco sporco richiamano le impunture di una leather bag in pendant, impunture che le nostre fantasie surrealiste trasformano in lombrichi e piccoli vermetti, impegnati nel mangiare la merenda dentro al nostro astuccio.

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Non sono presenti ciabatte, ma si può rimediare su una babbuccia sneakerizzata, nera e priva di surplus decorativi, se non per la suola formicolante di glitter, sigillati in materia trasparente. Chissà cosa ci vede Lady Gaga, per la quale Peter + Stoop ha già prodotto in passato commissioni su misura, forse azzurri filetti d’erba o forse sottili pagliuzze d’oceano, boh. Voi?