Dries Van Noten / Inspirations

Inspirations. È così che Parigi celebra l’estro creativo del designer belga Dries Van Noten. Gli spazi espositivi del Musée des Arts Decoratifs ospitano sino al 31 Agosto un’exhibition che si configura come una sorta di viaggio intimo nell’universo creativo del Designer di Antwerp.

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Couture Clothing, immagini, fotografie, opere artistiche ed estratti musicali e cinematografici accompagnano i pezzi iconici delle collezioni maschili e femminili firmate Dries Van Noten, creando un’atmosfera surreale che permette al visitatore di scoprire il “behind the scenes” del processo creativo che guida il suo lavoro stagione dopo stagione.

“The starting point of a collection can either be very literal or abstract. A painting, a certain colour, a thought, a gesture, a smell, a flower, anything really. What matters to me is the journey from the first flash of inspiration to the final destination, the individual garments, the collection.”

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Nato ad Anversa nel 1958, Dries Van Noten si laurea in Fashion Design all’ Antwerp’s Royal Accademy. Nel 1986 il debutto a Londra con la sua prima collezione menswear, insieme a Walter Van Beirendonck, Ann Demeulemeester, Dirk Van Saene, Dirk Bikkembergs e Marina Yee, noti come “Antwerp Six ”. Anno dopo anno Dries Van Noten ha forgiato un’identità stilistica forte e riconoscibile, traendo ispirazione da un mosaico di fonti molteplici che la mostra “Inspiration”, a cura di Pamela Goblin, si propone di narrare attraverso un percorso suggestivo ricco di riferimenti. Coniugando moda, arte, cinema, musica e fotografia.

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Il percorso, articolato nei 2 piani dello spazio espositivo di Rue de Rivoli, si apre con una serie di pezzi storici provenienti dall’archivio del museo.

Gianni Versace, Vivienne Westwood, Jean Paul Gaultier: designers che hanno ispirato Van Noten durante i suoi esordi, aprono il viaggio nel suo immaginario, accompagnati dai simboli emblema della scena musicale degli anni Ottanta, quali Patty Smith, i Sex Pistols o David Bowie.

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La sua passione per l’oriente, l’eco di culture lontane frutto di viaggi reali o immaginari, così come l’arte, il punk, la natura, i dandies e le uniformi diventano alcuni dei fili conduttori della mostra. Un viaggio tra passato, presente e futuro dove gli abiti di Couturier emblematici quali Christian Dior o Elsa Schiapparelli, le opere d’arte provenienti da collezioni pubbliche e private ed il patrimonio cinematografico che ha nutrito la sua creatività, fungendo da insight strategico, diventano tangibili in una mostra che da al visitatore una visione a 360 gradi.

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In tal modo le opere di artisti quali Damien Hirst, Gerald Ritcher, Elizabeth Peyton o ancora Francis Bacon, leitmotiv della collezione AW 2009, sono visibili in ogni sezione dell’Exhibition. Così come i numerosi tributi cinematografici tra il Gattopardo di Luchino Visconti, Arancia Meccanica di Stanley Kubric e The Piano di Jane Campion.

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Non solo moda quindi, una full immersion nell’Heritage Dries Van Noten, del suo patrimonio artistico e delle sue fonti d’ispirazione che si configura come una sorta di grande mood board interattivo che permette di scoprire realmente il “behind the scenes” del processo creativo di uno dei designers più innovativi del XXI secolo .