Don’t eat my Rothko

Sì, oggi ho voglia di mangiare un quadro del mio artista preferito.

Composizioni cromatiche, un velo di astrattismo, sfumature mistiche e un cucchiaio.

Se entro in una galleria d’arte e trovo un quadro di Mark Rothko mi siedo se è possibile, e trascorro intere ore a contemplarlo, non riesco a trattenermi. (N.d.r).

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E se volessi assaggiarlo? Oggi è possibile.

Si tratta dell’affascinante Food Project ideato dalla fotografa Beth Galton e la fantasmagorica food stylist Charlotte Omnès. Insieme hanno setacciato varie tecniche pittoriche, avvicinandosi sempre più all’interminabile mondo dell’arte, trasmutando il tutto dalla parete al piatto dove il cibo prende il posto dei colori e dei riflessi.

Frutta esotica unita ad ortaggi fuori stagione, aromi e spezie, salse brune, cannella, zucchero e un buon palato.

Come in un qualsiasi piatto servito al ristorante ogni composizione è possibile, ma tutto studiato a regola d’arte!

Deliziatevi qui www.bethgalton.com