Orafo e Designer: Giorgio Bonaguro

Nato nel 1977, dopo la laurea in ingegneria meccanica a Modena e una doppia specializzazione in Industrial and Interior Design alla Scuola Politecnica di Design a Milano, Giorgio Bonaguro ha avuto l’opportunità di svolgere molteplici esperienze presso svariati studi professionali, dove ha appreso nozioni dei procedimenti di sviluppo del prodotto ed ha potuto diversificare le sue competenze, che spaziano dal design mobiliare a quello di prodotto, interni, industriale, packaging e illuminazione.
Sono numerosissime le mostre italiane ed internazionali che l’hanno visto e che lo vedono tuttora protagonista: Out now exhibition at SPD (Milano, Fuorisalone 2012), Good words and wordly goods (Dubai, 2013), The new Italian design (San Francisco, 2013), MADE at Design Weekend (San Paolo del Brasile, 2013), Now! Le Off (Parigi, 2013), Cabinets of Curiosity (Londra, 2013), Abitare 100% Project (Verona, 2013) e Il design italiano incontra il gioiello (Vicenza, 2013), solo per citare alcune tra le più recenti.

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Ed è proprio in occasione dell’esposizione Il design italiano incontra il gioiello, organizzata dalla Fiera di Vicenza, che Bonaguro presenta due bracciali di sua creazione: Personal Code e Liason. Entrambi, costituiscono il tassello di un percorso di ricerca tramite il quale il giovane designer si propone di coniugare l’artigianalità e la tradizione italiana, uno studio progettuale e l’armonia emozionale strettamente connessa al prodotto del gioiello. È stata un’azienda del distretto orafo vicentino a modellare sull’argento le creazioni di Bonaguro che saranno presenti nel Museo del Gioiello, di prossima apertura a Vicenza.

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Personal Code, ispirato al codice a barre e al suo linguaggio grafico e di decodificazione, prende come spunto concettuale le linee di diverso spessore e dalla frequenza irregolare che traducono, appunto, in codice le peculiarità dell’oggetto a cui sono assegnate.
Il bracciale presenta una lamina piegata in argento sulla quale è possibile saldare una serie di cerchi (sempre in argento), e rigorosamente scelti dal cliente che per numero e frequenza possano andare a formare il personalissimo codice a barre di chi li indossa. Altamente eclettico, Personal code fonda il suo appeal su un criterio di unicità e differenziazione, ottenuti variando la distribuzione dei cerchi allegabili.

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Liason si presenta come un bracciale dalla struttura essenziale, quasi di tipo minimal. Ispirato al modello “alla schiava” di cui riprende le dimensioni, si propone però di ridurne peso “all’ osso”. Contraddistinto da tre elementi in lamina d’argento di diverse lunghezze, curvati e successivamente saldati tra loro, fonda il proprio, personalissimo concept nella peculiarità che risiede alla sua conformazione: interamente placcato in oro, l’elemento centrale rappresenta l’importante trait d’union che lega i due rimanenti bracciali in argento.

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L’oro enfatizza la preziosità, l’unicità di un legame tra due persone. Incarna la simbologia, delinea il significato speciale del valore di una relazione: una nozione che Liason esprime tramite un design esclusivo e pregnante.