DIORALOP: un gioco di luci e ombre

En

Il loro incontro sembra stato tratto da una commedia americana: Andreja e Maja si sono conosciute durante una festa di matrimonio, erano le uniche fumatrici tra tutti gli invitati. Uno strano scherzo del destino, diremmo, ma che ha permesso la genesi di DIORALOP, il brand d’origine croata, vincitore – appena lo scorso anno – del prestigioso ELLE Style Award come Best young designers.

DIORALOP_1

Come ogni binomio creativo degno di nota, le due parti si bilanciano nella loro diversità di percorso: Andreja Bistricic ha studiato alla Facoltà di Textile e Tecnologie di Zagreb, specializzandosi poi in womenswear presso la St. Martins di Londra, mentre Maja Merlic è un architetto a tutti gli effetti, con una passione per la grafica e il pallino delle Polaroid.

DIORALOP_2

Proprio a queste si rifà l’immaginario del marchio – nonché il suo nome palindromo – sedotto dalle reazioni chimiche e dalle diverse tecniche d’esposizione, capaci di dare vita a molteplici varietà di pattern e gradazioni. Stampe digitalmente riproducibili su tessuti e stoffe di pregio. Allora DIORALOP suona un po’ come diorama, quelle raffigurazioni con cui, utilizzando una particolare illuminazione, si dona l’illusione di uno scenario reale.

DIORALOP_3

Sulla superficie dei capi per la prossima stagione si alternano difatti graffi di luci e di ombre, come se la tempera si fosse mal assorbita sulla tela, come se le creazioni fossero state fatte strisciare al suolo, sfregiate nel fango. Il set della campagna menswear si presenta altrettanto grezzo, probabilmente un’ex area industriale, un cantiere abbandonato, tra legni ossidati e lamine lasciate in pasto alla ruggine.

DIORALOP_4

Un ambiente in via di decomposizione che sembra intaccare gli stessi abiti, dove il decostruttivismo delle forme sfocia in sovrapposizioni di varia lunghezza. Incisioni radicali sono state operate con precisione sul retro delle giacche, quasi a ridurle in scheletri portanti, scomponendo il dorso maschile in più e ben definibili porzioni.

DIORALOP_5

Tasche, pieghettature e applicazioni si moltiplicano, invece, sulle maniche di camicie rese gusci, esoscheletri tessili e rugosi. Ma i multistrati e le linee oversize tornano a mimetizzarsi nel monocromatismo, nell’uso impattante del bianco e del nero, che sappiamo essere le tonalità antitetiche per eccellenza.

DIORALOP_6

Non è pertanto un caso se la collezione sia stata denominata 4, poiché “4” è un numero biblicamente simbolico: le due designer ci spiegano che il quarto giorno Dio separò il Sole dalla Luna, quindi il buio dalla luce. Atto ben rappresentato da DIORALOP nel fashion film della FW2013-14 – che potete ritrovare sulla pagina ufficiale www.dioralop.org – dove il giorno e la notte si rincorrono e ricongiungono come due giovani amanti. E il ciclo si ripete.