Tradizione, femminilità: il Qipao di Huishan Zhang

Huishan Zhang nasce in Cina, a Qingdao, ma a soli 17 anni lascia il Paese della Grande Muraglia per esplorare il mondo. Viaggia in Nuova Zelanda, approda a Parigi e decide infine di iscriversi alla Central Saint Martins di Londra, trascorrendo il terzo anno di studi presso l’Atelier Couture di Christian Dior: un’opportunità che lo conduce nuovamente nella Ville Lumière. Dopo la laurea in Fashion Design e un Master in Modellistica, il giovane designer fonda il suo brand nel 2010 e sceglie di risiedere a Londra.

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Da allora, Huishan Zhang viene considerato l’autorevole esponente di uno stile che coniuga la tradizione e l’artigianalità orientale con i più squisiti dettami della contemporaneità d’Occidente: una sua personale rivisitazione del qipao – il tradizionale abito cinese portato al successo, nel 1960, dal film Il mondo di Huishan Zhang – esposta al Victoria & Albert Museum a titolo permanente, incarna la quintessenza del suo concept creativo.

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Con un’icona ispiratrice come Maggie Chung, seducente interprete di In the mood for Love, e gli input dell’arte contemporanea come riferimenti culturali, Zhang crea outfit caratterizzati da una romantica, preziosa raffinatezza. Il suo obiettivo di realizzare un luxury/lifestyle brand internazionale sta raggiungendo, progressivamente, un pieno sviluppo grazie a una distribuzione capillare che include, oltre al Regno Unito, gli USA, la Cina, il Medio Oriente, la Russia, il Giappone e Hong Kong.

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East meets West, la collezione Primavera/Estate 2013 che ha coinciso con il debutto di Huishan Zhang alla London Fashion Week, evolve da motivi base incentrati sulla rielaborazione di forme e volumi ispirati al tradizionale qipao verso la creazione di una silhouette femminile e aggraziata. In un tripudio di seta e organza, stampe profuse rimandano ad elementi caratteristici della simbologia cinese: minuscoli volatili a rappresentare la libertà, aironi come auspici di lunga vita, fiori d’ inverno in miniatura emblemi di resistenza, grafismi ispirati alle mattonelle del Mahjong si susseguono a ritmo incalzante. La continua intersezione tra Oriente e Occidente, cifra stilistica di tutte le creazioni di Huishan Zhang, si avvale invariabilmente del valore aggiunto dato da una rilettura, all’insegna della modernità, dei precetti di stile più sofisticatamente rilevanti pertinenti alle due culture.

Gli outfit si modellano morbidamente sul corpo alternando abiti al ginocchio, long dress, completi giacca-pantalone, gonne in cui predominano gli spacchi frontali, e vengono valorizzati da una palette cromatica che include nuance ‘fluttuanti’ come il cobalto, il blu metallico, l’acquamarina e il verde menta, quasi un richiamo alle tonalità delle porcellane cinesi. I dettagli sono estremamente importanti: gli inserti profusi di lustrini dai toni smorzati che rinveniamo sui colletti e sugli abiti rappresentano una costante, ed altrettanto frequentemente appaiono il pizzo finemente lavorato – utilizzato soprattutto per adornare gli orli – e le maniche effetto-mantella.

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Tutti indizi di profonda ricercatezza, volti a definire un’eleganza che sull’estro, su uno spiccato gusto multiculturale e sulla maestria sartoriale di Huishan Zhang pone le basi della sua eccellenza.