The Flavor of Facetasm

Facetasm è un brand giapponese fondato, nel 2007, da Hiromichi Ochiai. Nato a Tokyo nel 1977, Ochiai si laurea al Bunka Fashion College e successivamente lavora, per otto anni, presso l’azienda tessile Guildwork (legata a brand quali Comme des Garçons, Undecover e Zucca) mentre porta avanti, al tempo stesso, un incarico come assistente in NGAP – dove un novero di artisti si occupa di abbigliamento, mobilio e interior design.

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Facetasm, in appena sei anni ha conosciuto un incremento costante della sua creatività stilistica e della sua popolarità. Il nome del brand, derivante dal termine francese “facet” – che sta ad indicare una delle sfaccettature di una pietra preziosa – viene scelto da Ochiai per rendere al meglio il concetto di mix di molteplici angolature e differenti prospettive dal quale scaturiscono nuove visioni di stile. Risale al 2011, l’esperimento del pop up shop aperto a Tokyo nella zona commerciale di Aoyama: a simboleggiare l’essenza del brand, 25 sagome fotografiche raffiguranti un eterogeneo gruppo di persone differenziato per età, taglia e razza furono collocate davanti al negozio costituendo una sorta di “vetrina virtuale”. L’espansione di Facetasm, a tutt’oggi, è in progressiva e continua evoluzione: sono già oltre 50 i punti vendita del brand disseminati tra Giappone e capitali estere quali Hong Kong, Londra, Tapei, Singapore e Seul.

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La collezione womenswear Primavera Estate 2013 presentata alla Mercedes-Benz Fashion Week Tokyo, ha come titolo Flavor: contrapponendosi alla precedente collezione Autunno/Inverno ispirata al regista Gus Van Sant ed alla malinconia espressa in alcuni suoi film, è stata concepita come un inno alla positività. Con Flavor, Facetasm si propone di dare un nuovo “gusto” al suo brand tramite un mirabolante mix di classicismo e modernità. Caratterizzata da capi d’impatto, vibranti, che tracciano una linea di evoluzione dal punk, la collezione risalta per l’impeccabile qualità sartoriale e un’ampia dose di creatività strutturale.

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L’influenza dello sportswear è vagamente evidente, ma è il “multistrato” a farla da padrone: stampe e materiali si sovrappongono costantemente in un tripudio multi color di tessuti – tra i quali seta, raso, chiffon, cotone e organza – fantasie adibiti a creare, tramite ogni outfit, uno stile a sé stante. Con una palette variegata e polverosa, l’estrosa eccentricità della collezione emerge in un sorprendente, ed apparentemente contrastante, mélange.

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Ad enfatizzarne la singolarità, le imponenti parrucche in stile anni ’70 indossate dalle modelle in passerella: l’apertura della sfilata, con il sottofondo musicale di Flowers of romance dei Public Image Ltd. ha sottolineato perfettamente, dal canto suo, le suggestioni post-punk e street style di cui Flavor è pervasa. Si rinvengono nei dettagli, i motivi clou dell’intera collezione: il punto vita evidenziato, il reggiseno drappeggiato portato a vista, i pantaloni a vita alta, gli inserti in pizzo e plissettati, le multi rouches in tulle, gli abiti che sembrano indossati in senso inverso, con il retro esibito frontalmente.

Lo stile di Hirochimi Ochiai, unanimemente considerato agli antipodi del minimal, esprime un suo fascino particolare proprio nella ridondanza: stravolge le regole, sperimenta, crea nuovi schemi. E se la creatività, come disse Arthur Koestler, è la capacità di “sommare due più due ottenendo cinque”, il concept con cui Facetasm si identifica scaturisce dalla creatività pura per definizione, con il valore aggiunto di un ‘flavor’ inconfondibile e del tutto particolare.