La conquista spaziale di Kay Kwok

Il menswear si popola di faraoni postmoderni. I geroglifici si trasformano in stampe optical. L’eclissi di luna si specchia in un abito. Dominano il blu e il rosso, il freddo e il caldo, sensazioni opposte di un caos che genera vita: la collezione SS2013 Fake Eternity di Kay Kwok, il vincitore della ventesima edizione di Mittelmoda The Fashion Award.

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Il designer asiatico – cresciuto ad Hong Kong, ma laureato al College of Fashion di Londra – ha racchiuso nei suoi capi ricche nozioni di cosmologia egizia. Il risultato: giacche e pantaloni costellati da ipnotici grafismi. Lo scontro galattico tra asteroidi e pianeti sembrerebbe avvenuto davvero su quelle “lastre” di tessuto, lasciando dietro di sé nebulose cromate e fantasie da supernova.

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È come se Kay Kwok avesse scannerizzato i suoi modelli con dispositivi elettronici capaci di misurare il calore umano, tanto sono sature e luminose le macchie di colore. Più che macchie, piramidi digitalizzate, innalzate da vettori di una nuova dimensione; geometrie appuntite per completi sartoriali, effetti lamé per shorts aderenti, luci e ombre per t-shirt e camicie.

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Un senso di conquista spaziale, di energia dinamica, è contenuto tutto nei toni dell’ultravioletto e nelle linee pulite dei capi – linee disegnate chissà da quale orbita – mentre l’immaginario da Guerre Stellari prende piede alla vista di mascherine e cappelli: non vi ricordano il tenebroso Dart Fener?

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Pertanto non più Orse Maggiori e Cinture d’Orione, ma corpi celesti firmati Kay Kwok. Da osservare ad occhio nudo, senza telescopio, sulle pagine ufficiali www.kaykwok.com e www.facebook.com/KayKwok.London