Uemulo Munenoli: l’importanza delle camicie

Sin dai tempi più antichi, la camicia è stata sempre considerata un elemento basilare nei nostri guardaroba, specialmente se pensiamo a quello maschile. Chiave di volta per qualsiasi occasione, dalla più casual a quella sfacciatamente elegante, tale indumento rappresenta la versatilità per eccellenza, considerando anche quanto sia entrata prepotentemente nel modo di vestire delle donne moderne.

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Nata soprattutto come lunga veste da tenere sotto la tunica, nel corso dei secoli è stata reinventata e riproposta sempre più frequentemente, diventando pian piano la protagonista dell’outfit di signori, e relative mogli, abbienti. Con la tecnica dello stratagliato poi, che consisteva nello squarciare letteralmente gli abiti per mostrare cosa si celasse sotto di essi, la camicia si è resa sempre più particolare e colorata, abbandonando progressivamente il mero scopo riparatore e la lunghezza, oggi ritenuta spropositata. Quelle che vediamo in questi anni, o per lo meno le più classiche, rimangono un passe-partout basilare dalle linee singolari e ammorbidite, create con tessuti gentili e resistenti.

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La frequenza con cui vediamo nuove forme di questo indumento, però, sembra abbassarsi sempre di più. Uemulo Munenoli, tuttavia, ha deciso di basare la propria esistenza proprio su di essa, abbandonandone di conseguenza la standardizzazione a favore di una serie più dinamica e rivolta ad un’accurata geometricità di design.

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La mente creativa dietro questo brand, Uemuro Munenori, nasce a Fukushima, in Giappone, trasferitosi poi in Italia per frequentare un corso di Fashion Design presso lo IED di Milano, avventura che suggellerà il suo amore verso il bel paese. In seguito comincia a collaborare con designer di grande successo, come CoSTUME NATIONAL, 0044 Paris e Jil Sander.

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Nel 2011 corona il sogno di fondare un proprio brand, concentrandosi, come abbiamo visto, sulla struttura e sulla forma della camicia, considerata come una vera icona della moda. La donna che decide di indossare un suo capo arguisce uno stile ricercato sotto tutti i punti di vista, partendo da linee delicate per arrivare a visioni divisorie di una moda, oramai, non più classica e standard. Durante il suo lavoro, Uemuro Munenori stabilisce costantemente un diverso approccio verso tale capo d’abbigliamento, dissezionandolo e riassemblandolo in una scomposizione univoca, creando ogni volta un capo sempre nuovo.

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Sono, questi, capi dal gusto calibrato ed efficace, con forme accuratamente studiate e dall’aspetto impalpabile. La trasparenza ricopre un ruolo essenziale nella visione del designer, che non trascura la qualità del materiale con cui realizza le proprie creazioni. Nella maggior parte dei casi il colore che si stempera sul semplice tessuto assemblato, in una pioggia monocromatica minimalista che rispecchia appieno la concezione artistica del brand.

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È divertente notare quanto la passione di Uemuro Munenori sia così radicata nel suo lavoro che, in quanto padre di ogni capo, ha deciso di battezzare ogni pezzo con un nome proprio e, soprattutto, italiano, omaggiando la nostra penisola ed erigendola a faro della moda. Conchiglia, Chiodo e Femmina sono soltanto alcuni dei nomi dati per sottolinearne le peculiari caratteristiche di cui si fanno promotrici.

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Le sue camicie non si limitano ad essere un semplice indumento da indossare, ma divengono una combinazione delicata di soffici elementi e di stili geometrici rigorosi, uniti in una ricostruzione della realtà capace di provocare una reazione ben più potente di una qualsiasi formulazione chimica.