Fashion exhibitions in Paris and Antwerp

Per chi ha deciso di “prendere il volo” verso destinazioni internazionali approfittando della maggior tranquillità che offre il mese di gennaio, l’Europa si presenta ricca di appuntamenti e di proposte culturali irrinunciabili. I fashion addict, in particolare, possono contare su un’ampia scelta di mostre allestite nelle capitali e nei centri più animati del Vecchio Continente. Cominciamo da Parigi dove, lo scorso 13 dicembre, al Musée des Arts Décoratifs è stata inaugurata Fashionising Fashion: deux siècles de mode europeenne, una panoramica sulla storia della moda che, a partire dal 1700, si estende fino al 1915.

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In esposizione, la ricca collezione di abiti storici e tessuti antichi dei due antiquari Martin Kamer e Wolfgang Ruf – poi acquisita dal LACMA (Los Angeles County Museum of Art) – che include, complessivamente, un centinaio di pezzi: indumenti maschili e femminili completamente accessoriati e provenienti da Inghilterra, Francia e Italia.

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L’allestimento, firmato Frédéric Beauclair, evidenzia i dettagli della realizzazione di ogni singolo abito esposto. La mostra ripercorre due secoli di moda attraversando epoche cruciali della storia e dell’evoluzione del costume: si va dall’ esposizione degli abiti di corte dei sovrani di Francia alle vesti dei rivoluzionari, passando per le prime tenute da mare e giungendo, infine, all’ innovazione di Paul Poiret, che abolì il corsetto ripristinando l’asciutta silhouette femminile tipica del Primo Impero. L’intero percorso espositivo evidenzia il modo in cui le varie epoche hanno costantemente influito nella creazione di nuovi e sempre differenti stili. ‘Fashionising Fashion’, già presentata al LACMA di Los Angeles e al Deutsch Historisches Museum di Berlino, rimarrà visitabile a Parigi fino al 14 aprile 2013.

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Per chi ama il vintage, il MoMu (Mode Museum) di Anversa, in Belgio, ospita una mostra imperdibile: Madame Grès – Sculptural Fashion presenta, fino al 10 febbraio 2013, una retrospettiva delle creazioni della grande couturière parigina scomparsa nel 1993. “Per me, lavorare con la pietra o con i tessuti è la stessa cosa”, spiegò, abbracciando un’artigianalità che, in larga parte, non prevedeva l’uso di forbici né di ago e filo.

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M.me Grès era solita drappeggiare o creare plissé direttamente sull’ abito indossato dalla modella, e ciò la rese la pioniera degli abiti senza cuciture. L’esposizione esamina l’evoluzione stilistica dei suoi 50 anni di carriera, M.me Grès scrisse un’importante pagina di storia della moda con la sua haute couture da favola.

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La mostra propone capi corredandoli di bozzetti d’archivio ed affiancandoli a creazioni di Haider Ackermann, Alber Elbaz e Yohji Yamamoto, evidenziando l’enorme influenza esercitata dalla Grès sulla moda contemporanea. La mostra Sculptural Fashion costituisce un rilevante omaggio a una stilista che, con la sua ricerca, ha intrecciato le coordinate del classicismo più arcaico a una contemporanea modernità.