Samsung Young Design Award 2012

Milano, 19 novembre 2012. Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci.
Samsung fa le cose in grande, come sempre d’altronde, e anche questa volta non delude.
Splendida location e allestimento impeccabile sono gli elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera da grande occasione. Tanti i presenti e tanti anche gli ospiti.

La serata si apre con la più tipica delle usanze mondane: l’aperitivo. Attimi in cui si può approfittare per girovagare indisturbati nel museo, gustandosi L’ultima Cena di Leonardo (anche se solo una riproduzione n.d.r) oltre che a del buon vino.

Dopo convenevoli, strette di mano e sorrisi di circostanza si procede con quello che poi è il motivo principe della serata: la presentazione dei progetti finalisti al Samsung Young Design Award 2012, con annessa proclamazione dei vincitori e riconoscimenti vari.

Lo show ha dunque inizio.

Sul palco compare  un certo Chris Bangle, designer (stilista n.d.r) statunitense, conosciuto ai più per aver rivoluzionato (in positivo o in negativo) lo stile BMW, e poi certamente per tante altre collaborazioni che non staremo qui ad elencavi. Parla, rivolgendosi ai giovani, di lungimiranza, di cooperazione e soprattutto di saper cogliere l’attimo, di riuscire ad anticiparlo, magari sbagliando, ma pur sempre provandoci. Molto poetico.

Bangle abbandona quindi il palco per lasciare spazio all’ospite d’onore della serata: il Design.

Quattordici i progetti selezionati raccontati da una bella la presentazione video, ben strutturata, chiara, contemporanea, insomma piacevole.

I progetti: un’applicazione per il parcheggio, un’applicazione per il car sharing,  un’applicazione per il video-soccorso, un’applicazione per i gli ipovedenti, un’applicazione per la musica, un’applicazione per…  Un’applicazione per tutto!

Su quattordici progetti ben dieci si esauriscono in un’applicazione per smartphone (speriamo almeno per Samsung che non siano sviluppate in Objective-C ) o simili.

Abbiamo dimenticato di dirvi che il tema progettuale di quest’anno era Electronics for Urban Mobility. La tecnologia applicata alla mobilità urbana quindi, un tema interessantissimo, più che mai attuale e con tanti, innumerevoli risvolti progettuali. Pensate solo ai problemi di viabilità, o di accessibilità, solo per restare sull’ovvietà. Insomma l’area urbana è un mondo per certi versi inesplorato, con tanto ancora da ottimizzare/migliorare e su cui intervenire.

Forse per questo che ci saremmo aspettati qualcosa di più, forse qualcosa di più lungimirante, più pratico, o almeno più vario. Siamo troppo esigenti?

Vince comunque il progetto Arianna, di Vincenzo Occhipinti, una sorta di guinzaglio rigorosamente in versione 2.0 per accompagnare i bambini alla scoperta dell’area urbana.

La serata termina in un tunnel concettuale all’interno del quale si possono esplorare i progetti attraverso dispositivi tecnologici (dei touchscreen in versione maxi) in un viaggio sensoriale fatto di suggestioni e realtà aumentata.

Un ulteriore plauso a Samsung e agli allestitori, sicuramente impattante e funzionale, se non fosse per la palese difficoltà nell’utilizzo mostrata da gran parte dei visitatori. Mapping e feedback non sono stati sufficienti, o più semplicemente non siamo così pratici di touchscreen, applicazioni e diavolerie varie come si è soliti credere.

Termina la sesta edizione del Samsung Young Design Award 2012.

Noi continueremo sicuramente a seguirlo con interesse, perché siamo sicuri che avrà qualcosa da regalarci, come altrettanto crediamo saprà fare il design Made in Italy. O almeno ci speriamo.

Fatelo anche voi www.samsungyoungdesignaward.com