Honeybird & the Birdies: You Should Reproduce

Un festival di colori e di suoni cosmopoliti. Cosmopoliti, proprio come i tre ragazzi, Monique, Paola e Federico, provenienti rispettivamente da Los Angeles, Catania e Torino, e dalla cui unione ha preso vita il progetto Honeybird & the Birdies, “una delle band più bizzarre e geniali presenti sul territorio italico”, come recita la loro scheda promozionale e a cui non ci sentiamo di dar torto.

La musica degli Honeybird & the Birdies è una cascata di sonorità e ritmi ora tropicali, ora funk, ora psichedelici, che sfociano in un tripudio di colori e danze tribali. E il loro You Should Reproduce, secondo album in studio, evidenzia alla perfezione l’istinto cosmopolita dei tre e la loro frenetica voglia di fare, disfare, ballare e cantare, sempre con l’obiettivo di riuscire a mescolare costumi e colori provenienti dai diversi continenti.

Finanziato quasi per intero da più di 150 fans che hanno permesso alla band di raggiungere circa 7000 euro di budget, attraverso il portale di crowdfunding Kickstarter, e prodotto da Enrico Gabrielli (Calibro35, Mariposa), You Should Reproduce arriva a due anni dall’album di debutto, Mixing Berries, che aveva permesso ai tre, non solo di farsi conoscere a pubblico e critica, ma anche di condividere il palco con gruppi già affermati quali Akron/Family, Yuck, Calibro35, Paolo Benvegnù e Frankie hi-nrg mc, per citarne alcuni.

Il mescolarsi di un suono dal sapore folk, che cresce grazie all’utilizzo di strumenti etnici come l’ukulele e il charango (strumento boliviano a dieci corde), a sonorità funk, dal lontano Sud America e dalla colorata Africa, rappresenta la soluzione algebrica che i tre riescono a risolvere con estrema naturalezza, e il cui risultato garantisce un numero musicale unico a cui è difficile resistere. E allora, lasciatevi prendere per mano dagli Honeybird & The Birdies. Vi condurranno in un viaggio in cui potrete osservare le meraviglie naif di mondi musicali ancora incontaminati.