Winter 2012: Tendenze, materiali e ricerca

L’autunno è ormai ufficialmente arrivato: è tempo di riorganizzare il nostro guardaroba, aggiornandolo alle nuove tendenze.
Orientiamoci con un rapido excursus.

I colori: Il nero ritorna prepotentemente, in versione total black: riproposto all’unanimità, è coniugato ad uno stile elegante che enfatizza una allure misteriosa e intrigante. L’accessorio cult? I guanti neri stile Colazione da Tiffany, ma in pelle, rivisitati in chiave grintosa. Da segnalare, inoltre, cappa e mantella in tinta: complementi di fascinosa seduzione.

Al top anche il bluette, di cui Stella McCartney tinge la sua intera collezione: la versione 2012 lo predilige tassativamente abbinato al nero negli accessori e nei dettagli. L’autunno mette al bando i cromatismi shock in auge la scorsa estate puntando su nuance decise ma tutt’altro che sgargianti, come l’oxblood, il viola e il verde militare, con unica eccezione del rosso. Fa la sua comparsa anche l’argento, che veste moderne sirene del 2000 all’insegna del mood spaziale al suo apogeo negli anni ’60, ispirato allo sbarco dell’ Apollo 11 sulla luna.

Le stampe: Tornano alla grande optical e pop art, con pattern a base di microfantasie geometrico-floreali che ricordano gli anni ’60 ed i giochi cromatici tipici dell’epoca. Prada le inserisce sui tailleur pantalone, sui cappotti e le distribuisce a man bassa anche sugli accessori. Non dimentichiamoci delle stampe digitali, dallo stile spaziale, presenti su felpe strutturate in neoprene di Balenciaga oppure dei ricami più anni ’90 su quelle di Kenzo.

Gli stili: Il trend gotico dilaga, evocando uno stile a metà tra la dark lady e la donna vampiro. Dal mood sofisticato, tra i suoi colori annovera non solo il nero ma l’oxoblood, l’ottanio, il blu e il verde bosco, ricreando una seducente silhouette di vago stampo anni ’40 nelle lunghezze che coprono il ginocchio e nel punto vita costantemente evidenziato. L’abito si proclama protagonista assoluto, mentre le pellicce fanno la loro ricomparsa, in ricercate versioni o tramutandosi in bordo, manica, cintura.

Novità è il trend oversize abbracciato, tra gli altri, da Jil Sander e Comme des Garçons, che amplifica a dismisura i capispalla e privilegia linee arrotondate contrapponendosi allo stile militare, ispirato all’esercito e alle sue divise: un tripudio di alti, rigidi colli alla coreana e doppiopetti dalle interminabili abbottonature.

I materiali: Su tutti trionfa il velluto, glamourous e luminoso, ma anche la pelle ha un ruolo di primo piano: versatile, è di volta in volta sexy, provocante e vagamente fetish. Viene spesso affiancata al tulle, un binomio di seduzione che nel gioco delle trasparenze raggiunge il top. Risaltano poi i broccati, i tessuti lucidi, i damascati, gli ornamenti oro e il pizzo nero che sono alla base del nuovo Barocco datato 2012.

Gli accessori: I dettagli gioiello, rilanciando un trend tutto anni ’80, oltre a decorare gli outfit sotto forma di spille, fibbie e polsini, si declinano in luccicanti applicazioni e vanno ad adornare le Mary Jane di Prada, che ne propone una versione 2012 con tacco vertiginoso e plateau. A stivali sempre più alti nei gambali e nei tacchi si alternano ankle boots preziosamente ricamati a piccolo punto. Duo vincente dei dettagli i cerchietti in pietre dure e agli ‘importanti’ orecchini barocchi. Tornano le pumps a punta stretta, mentre le scarpe con fibbia stile ‘700 definiscono, insieme al maxicappello a fungo, le coordinate di uno stile fiabesco.

La ricerca: L’autunno/inverno di 1.Dark Level procede con le contaminazioni random, mixando materiali e valorizzando le stampe, leit motiv di una collezione, Utopya, ispirata a David Lynch ed alla sua poetica, all’insegna di tonalità cupe come il nero, il bottle green, il ruby red ed il white marble.
Palette di toni decisi anche per Barbara Casasola, giovane designer brasiliana che punta sul glamour stile anni ’20 riattualizzandolo al 2000, mentre il brand svedese Altewai Saome sceglie il rigore nelle sue molteplici declinazioni e lo guarnisce di applicazioni etnochic. Dall’Italia, contrasto di materiali e pelle snake al top sono i temi base della collezione CO|TE.
Le contrapposizioni sono invece un must anche per Michael Lo Sordo, che mixa tessuti hard e soft creando strategiche asimmetrie.
Dettagli più prettamente couture, invece, per il cinese Huishan Zhang, che forte della sua esperienza presso l’Atelier Christian Dior, propone uno stile romanticamente bon ton, e per il sudanese Omer Asim: drappeggi, abiti avvolti attorno al corpo, colori strong e linee sartoriali sono infatti i suoi atout di stile per la stagione fredda.