Future Bon Ton: Arzu Kaprol

Ve l’avevamo già anticipata con la nostra revisione sulla settimana della moda parigina, ma il suo stile lineare e la sua filosofia così eclettica ha attirato ulteriormente la nostra attenzione e abbiamo deciso di parlarvene approfonditamente in questa nuova occasione. Sto parlando di Arzu Kaprol.

Di origini etiopi ma con un curriculum di studi che susciterebbe l’invidia di numerosi altri designer, comincia a collezionare una serie di successi dal 1995, anno in cui stipula un accordo con Beyel per produrre la sua prima linea di abbigliamento. Subito dopo essere diventata ospite ufficiale delle settimane della moda di Parigi, la designer ha cominciato a lavorare ulteriormente sul proprio stile sino ad arrivare alla collezione Autunno-Inverno 2012-2013.

Gli abiti che la designer etiope ci propone per questo inverno ricalcano, nella sua più grande tradizione, una serie di linee rigide che accompagnano il corpo in un gioco di forme dissuase, con tagli geometrici inclini a rendere il capo imprevedibile. Spesso, infatti, i punti salienti delle sinuosità femminili, come possono essere la vita o le spalle, vengono rimarcati con scatti improvvisi di solidi tridimensionali che si allontanano dall’abito originario, in un susseguirsi di dinamiche sempre innovative.

Arzu Kaprol si diverte a giocare con i tessuti e i materiali: soddisfando le esigenze della donna che decide di indossare le sue creazioni, la designer accosta la dura e lucida pelle ai morbidi e opachi tessuti, che vanno dai cotoni a quelli sintetici, proponendo abiti sempre diversi e dal gusto impeccabile. Molto interessante, a mio avviso, rimane il fantastico cappotto di pelle interamente avvolto da vere e proprie piume, che rendono un pezzo di materiale a rischio monotonia in un capolavoro di vitalità esaltata.

I dettagli in questa collezione sono numerosi e curati sin nei minimi particolari, senza lasciare mai nulla al caso. In un abito, ad esempio, dallo stile rigido e fisso, il dettaglio sporgente, decorato, intrecciato o ancora ipoteticamente fuori luogo diventa una firma inconfondibile di un’elaborazione stilistica prominente, in un mondo in cui anche il minimalismo deve avere la propria nota stonata per essere originale.

Le lunghezze variano drasticamente, partendo da mini abiti fino ad arrivare a magnificenze ampie che oscurano persino l’importante calzatura. Questo rende i capi assolutamente versatili, ideali per una donna che ama apparire senza troppo dare nell’occhio (e non è un gioco di parole). In questa visione del bon ton a tratti futuristico, che caratterizza da sempre i lavori di Arzu Kaprol, il colore rimane l’elemento d’impatto dell’intera operazione. La designer sembra avere una visione monocromatica unica, sbaragliando poi tutte le aspettative con pochi accostamenti bicromatici. Il colore è puro, vivo, quasi direttamente versato sul corpo in movimento.

Questa collezione autunnale, oltre ad incarnare in maniera ottimale le tendenze stagionali, accompagna la donna in un mondo in cui la rinuncia all’eleganza non è concepibile: saliamo, quindi, sull’astronave di Arzu Kaprol e dirigiamoci verso un elegante universo cybernetico.