L’antidivisa di Ter et Bantine

E’ il 1992 quando nasce Ter et Bantine, grazie alla creatività di Manuela Arcari che definisce il marchio la sua “Terza Figlia”. Curiosa e realista sono gli aggettivi che meglio la rappresentano: crea abiti pensando alle donne vere, immerse nelle attività della vita quotidiana. Conosciamo meglio Manuela: si avvicina alla moda negli anni ’80 collaborando presso l’ufficio stile di un’azienda di abbigliamento vicino Bologna. Nel ‘92 disegna la sua prima collezione che suscita un enorme successo tra gli addetti ai lavori. Ordine e disciplina fanno parte sia della personalità della designer sia delle collezioni. Interessata all’arte contemporanea ammette che questa influenzi e arricchisca anche solo un poco la sua vita e il lavoro che ama.

L’antidivisa di una rivolta, questo crea Ter et Bantine per l’inverno 2012. Una collezione semplice e complessa allo stesso tempo, dedicata al noir e al dark. I tagli e le linee sono militari e generano silhouette ben definite e pulite. I pantaloni sono morbidi e rigorosamente a vita alta, dal taglio maschile e lineare, cappotti e tailleur sono voluminosi e abiti e gonne sono abbinate spesso a giacconi ampi.

Materiali come il cuoio, camoscio, la lana spettinata e la pregiata pelliccia, donano drammaticità all’intera collezione. Elemento ridondante è l’accostamento di questi materiali tra loro: panno e montone, maglia e pelle, ricami di stoffa strappata si uniscono a innesti di alta sartoria.

I colori principali sono il nero, grigio e beige scuro con note bianche che spiccano e illuminano i capi; presenti le stampe animalier per dare femminilità ai look. Di forte impatto gli accessori come i cappelli a falda larga, scarpe ultraflat e stivali alti aderentissimi in pelle.

Lo show-room di Ter et Bantine è a Milano, utilizzato per le sfilate del brand, ma anche a Parigi e NY. Info www.teretbantine.com