Ishaq. La città interiore

Suono sperimentale, post romantico e poliedrico.
Inner City è il primo album degli Ishaq, in uscita a dicembre.
Ishaq è un progetto musicale che ha dato voce a cinque ragazzi, artisti e sognatori: Filippo Pietrobon alla voce, Isacco Zanon, batteria acustica ed elettronica, Jacopo Castellano al piano e synth, Simone Zanon alle chitarre e Roberto Bordin al basso.
É disponibile online il video del loro ultimo singolo Here Not Alone, parte integrante di un percorso  stilistico e sonoro che loro stessi raccontano così.

Cos’è Ishaq?

É un progetto basato su un invito prima di tutto musicale, ma anche visivo e concettuale a visitare e riscoprire la propria città interiore, la nostra “inner city”.

Chi o che cosa ispira la vostra musica?

L’esigenza di comunicare qualcosa che altrimenti sarebbe impossibile condividere verbalmente, la volontà di mettere in discussione e rinforzare le nostre differenti esperienze musicali e umane, e soprattutto il continuo confronto con personalità sempre nuove e talvolta stupefacenti che stiamo incontrando in questo percorso musicale condiviso.

Come nasce Inner City?

L’album Inner City ha avuto e continua ad avere una storia tutta sua. Nasce come progetto solista circa due anni fa dopo l’uscita del video di My september. All’inizio non si sapeva bene che strada avrebbe preso, è stato molto strano vederlo crescere quasi da solo toccando molte persone e prendendo pizzichi di vitalità qua e là dove più gli aggradava. Era un organismo difficile da gestire a cui andava data un’identità e una direzione. Abbiamo voluto permearlo, così, di un concetto pedagogico tratto dalla repubblica di Platone, dove la “città interiore” viene concepita come un supporto esplicativo di una serie di significati essenziali, come il bene comune e la giustizia. “Prima di avere costruito nei fanciulli tale città interiore – scrive Platone – non possiamo consentire loro di essere liberi”. I tredici brani presenti nell’album vogliono essere le fondamenta sulle quali, ognuno di noi, potrebbe realizzare la proprio città.

Raccontateci qualcosa del vostro ultimo videoclip, Here Not Alone.

È la creatura nata da un bellissimo incontro: la musica di Ishaq e la mente creativa di un uomo con una sensibilità fuori dal normale: Marco Mezzavilla. A lui e alle sue ingegnose collaboratrici va il merito di un elaborato brain-storming, una regia e una trama spirituale che tocca il reale. Il messaggio è semplice, ma funzionale: qui, non siamo soli.

Se poteste scegliere un artista con cui duettare, chi sarebbe?

Wow, questa domanda ci fa sognare per un po’! Vediamo… Ora come ora direi Other lives.

Cosa c’è nel vostro futuro?

Ore ed ore rinchiusi in stanza per poter portare in live Inner City, a breve la pubblicazione di un nuovo video, la distribuzione del cd fisico a dicembre, live session in web-streaming e tante date nel 2013, tra cui un piccolo tour all’estero. Ddove? Seguitici nel meanstream del nostro sito. www.ishaqband.com