Babel: editoria, musica e persone indipendenti

Una poesia che prende forma e diventa installazione. Questo è BABEL.
Un intenso week end all’insegna del divertimento culturale. Il 16 17 e 18 Novembre 2012 presso il Palazzo Ducale di Genova prenderà vita la prima edizione di BABEL, festival di editoria, musica e persone indipendenti ad ingresso gratuito! Un susseguirsi di ben 30 performance in tre giorni, incontri con autori, reading e concerti, le voci più interessanti delle letterature emergenti si mescolano  al vasto scenario musicale indipendente italiano in una fantastica location che coinvolge la città di Genova.

Il direttore artistico del Festival, Emanuele Podestà ci racconta in una breve ma intensa chiacchierata la storia di BABEL.

Babel in tre aggettivi.

Colorato. Caldo. Ludico.

Un festival curato dalla Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale di Genova e da HabanerO Edizioni, casa editrice underground e non solo. Un’associazione culturale, una comunità di persone che condividono emozioni coniugando l’editoria alla musica. Raccontaci la storia di HabanerO.

Nel 2009 avevo finito da poco di scrivere una cosa, per pigrizia scelsi di non proporla a nessuno e pubblicarla da solo. In realtà la scelta era dovuta anche dal fatto che sono sempre stato affascinato dai meccanismi editoriali, da come un progetto riesce ad arrivare nelle librerie prima, nelle case poi. Quando ebbi le copie in mano del libro cominciai un viaggio per capire cosa farne, ne vendetti molte, fortuna del principiante, e ancora più importante conobbi molta gente. HabanerO è nata in viaggio.

Un anno dopo, nel maggio del 2010, fondai ufficialmente il primo nucleo di HabanerO pubblicando libri di persone che avevo incontrato e mi convinsero a prendermi questa responsabilità. Il viaggio era nuovamente ripartito e altra gente si affiancò, piano piano (su tutti Stefania Bianucci e Davide Pink Colombino) portandoci a pubblicare, ad oggi, 25 libri, tra cui libri per noi significativi come quello di Michele Mezzala Bitossi (cantante dei Numero6) o quello di Cesare Basile (con in allegato un cd ad hoc dei Calibro 35). Le feste furono un naturale prolungamento della nostra voglia di stare insieme.

L’osmosi tra musica e letteratura è la caratterista principale del festival, per l’appunto una babele di editoria, musica e persone indipendenti. Quali sono le strategie e gli strumenti che permettono di proporre sempre qualcosa di nuovo?

Non so quale siano le strategie giuste, ti posso rispondere come HabanerO fa le cose: con l’istinto. Se togli l’elemento di “pancia”, se escludi l’emotività a qualcosa che dev’essere per forza emozionale, beh, credo che la gente lo noti. La spontaneità in un evento paga. Devi essere professionale e perfetto quando organizzi, ma per la scelta artistica ti devi affidare a quello che credi che alla gente possa piacere. Non ci sono schemi. Sono convinto che alla gente piacciano le “sinergie”: questo festival è fatto per Genova, è a ingresso gratuito, è nel centro della città, vuole far partecipare quante più realtà riusciremo a metterci dentro. Mi piace l’idea che sia un festival per tutti.

Poi ovviamente devi avere la freschezza: per noi sono i nuovi libri Lilin, Brondi, Nick Kent, sono L’Orso e sono le varie realtà di fanzine che parteciperanno.

In linea di massima mi piacciono le variazioni sul tema.

L’affermazione degli e-book è dannosa per l’editoria contemporanea? In Italia ci sarà il sorpasso degli e-book sui libri?

Un sorpasso completo è difficile da prevedere, penso che gli e-book saranno sempre più utilizzati, ma non sarà un processo veloce, ci vorrà tempo. Sinceramente, in alcuni campi me lo auguro, ad esempio nei libri di testo: se abbatti i costi togliendo carta e distribuzione dovranno per forza smettere di far pagare così tanto libri che sei costretto a comprare per scuola e università. Il cartaceo, se affiancato dall’e-book, può essere un valore aggiunto (in questo caso per la promozione, non per i costi) anche per la narrativa. La speranza, infine, potrebbe essere quella che il digitale rivitalizzi la diffusione di poesia, mercato molto difficile.

Consigliaci un libro.

Se devo scegliere tra quelli del festival “La Generazione” di Simone Lenzi.

Torniamo al festival e parliamo di musica. Chi saranno i protagonisti dello scenario indie italiano?

Avremo il live in solitaria di Dente e di Alessandro Raina degli Amor Fou, il concerto de Il Pan del Diavolo, l’acustico de L’Orso, avremo molti dj sets. L’idea era quella di coniugare ad un festival essenzialmente di letteratura autori di testi importanti e significativi: l’ultimo disco degli Amor Fou sta consacrando Raina come uno dei songwriter più bravi in circolazione, L’Orso si stanno facendo strada con il loro immaginario di provincia e poesia. Il Pan del Diavolo e Dente, se si parla di parole, non possono mai mancare.

Verranno presentati nuovi libri e molte pagine scritte prenderanno vita nei reading. Qualche nome?

Wu Ming 2 leggerà Altai in una bellissima performance accompagnata dai contradamerla Avremo Gianni Miraglia, autore culto, il già citato Simone Lenzi e poi un mito personale, Marco Philopat. Vasile Ernu, uno dei più grandi autori romeni viventi, porterà il suo Nato in URSS (Hacca Edizioni). In più presenteremo i nuovi libri di Nicolai Lilin, don Gallo, Nick Kent e Vasco Brondi.

Un motivo per il quale si deve partecipare al Babel?

La bella gente.

16 17 18 Novembre 2012 | Palazzo Ducale | Genova

www.babelgenova.tumblr.com