Lo stile caleidoscopico di AGI&SAM

Guardiamo le loro creazioni e vorremo immergerci in tutti quei voli pindarici di fantasia che le hanno dettate. Vorremo toccare con mano i loro moodboard, le loro tavole reali e visionarie, le accozzaglie di materiale, gli appunti scritti alla rinfusa su disegni che sembrano unici già appena nati. Immaginiamo il loro momento di brainstorming, quando le parole e le idee non si sprecano: colore, optical, giravolte, arcobaleni, pixel, puntini, fuochi d’artificio. E ancora, Pop Art, dripping, follia, gioia, energia, dinamismo. Agape Mdumulla e Sam Cotton potrebbero proseguire all’infinito, ne siamo sicuri.

AGI&SAM – così si fanno chiamare dagli amici e dal mondo intero – li avevamo notati da tempo, quando nel 2010 si facevano largo tra le prime file dei designer londinesi, con i loro bagagli pieni zeppi d’ispirazioni quotidiane e citazioni culturali. Portavano con sé l’esperienza acquisita durante tutti gli anni di gavetta, lavorando per importanti mentori del settore: Karl Lagerfeld, Alexander McQueen, Armand Basi, Blaak Homme, JW Anderson e Carolyn Massey. Vi abbiamo raccontato la loro collezione SS11, ma ora che hanno raggiunto e superato la meta, e possono vantare una completa maturità, vi assicuriamo che la collezione FW2012-13 stupisce senza eguali.

La voglia di divertirsi e di divertire si accende nel patchwork di grafiche ipnotiche, stampe labirintiche e tonalità al limite del saturo. C’è qualcosa di vivo e di vibrante in quei pattern modulari che, da segno distintivo del brand, si trasformano ad ogni stagione come ad un giro di caleidoscopio. Persino il tartan, la texture più inglese e tradizionale che ci sia, è ingigantita su larga scala, pennellata d’arancione. È impossibile non perdersi in questa festa multicolor, animata da effetti pointillisme e sfumature palpitanti, che si sgambettano l’un l’altra a calci di giallo, blu, verde e scarlatto.

Con l’intento di contrastare i toni, il che non significa per forza smorzarli, è la scelta di un bianco neutro e pulito, posto a sterilizzare cappelli, guanti, sneakers e cappotti, portandoci a intravedere uno squarcio di cielo silenzioso e tranquillo: dalle capriole variopinte alla pace dei sensi il passo è breve. E il risultato lisergico.

A riportare compostezza e attendibilità sono le basi sartoriali: camicie, dolcevita, pantaloni slim, leggings maschili e giacche a doppio petto; la maggior parte realizzati in tessuto di poliestere, ricavato dal riciclo di bottiglie di plastica, mischiato con cotone e jersey.

Il titolo della collezione è “Darwin’s Theory of Why the Chicken Crossed the Road” e ci rimanda a un secolare elenco di filosofi e pensatori, incapaci di dare un’univoca risposta al medesimo, simbolico e popolare quesito: perché la gallina attraversa la strada? Un’espressione che apparentemente si spinge oltre lo spirito giocoso del duo e che si traduce nelle rappresentazioni di anatre e polli, ispirate alle opere dell’artista olandese M. C. Esher, nonché ripetute sui completi in due versioni figurative, acquerello e fumetto.

Se poi ci inoltriamo nel sito web www.agiandsam.com possiamo completare l’intero set di elementi da ricordare: vogliamo essere accompagnatori fedeli di AGI&SAM, passeggeri dei loro voli pindarici, vice-disegnatori delle loro tavole. Tra realtà e visioni. Tra moodboard e brainstorming.