La ricchezza nascosta di Atifa Rasooli

Originariamente, la parola “nomadismo” non ha nulla a che fare con il mondo della moda. Quando pensiamo, infatti, a questo termine, la nostra mente sconfina verso i concetti della semplicità, dell’immediatezza, della non curanza e del viaggio perpetuo. Fortunatamente, non la pensa così Atifa Rasooli, innovativa quanto misteriosa designer danese che ha da poco lanciato la sua primissima collezione, destinata ad essere messa in vendita in alcune selezionate boutique della Danimarca e sul proprio online store.

Di lei si sanno davvero poche cose, ma il suo personale sito web www.atifarasooli.com ci aiuta a comprendere la sua filosofia. In accordo con quanto dichiarato dalla designer, Atifa crede che ogni cosa immaginabile – e non – venga realizzata direttamente partendo dal primitivo concetto di quiete. E’ questo il punto di sviluppo che caratterizza il concetto di creazione, in un processo che termina nella importante autoproclamazione di “messaggera della calma”.

Analizzando i capi realizzati da Atifa, la definizione che lei stessa si affida è inequivocabilmente azzeccata. La donna che indossa le sue creazioni ama fortemente le linee definite e precise, che avvolgono il corpo in tutta la sua forma. Il colore non sembra essere il fulcro del lavoro della designer, tanto che quelli maggiormente sfruttati sono gli intramontabili bianco e nero, spesso accostati tra di loro alla ricerca di una contrastante chiave cromatica.

Come dicevamo inizialmente, Atifa rielabora il concetto di nomadismo. La sua idea, che arriva come un nomade in cerca di un posto in cui risiedere ma in eterno conflitto con la propria innata peregrinazione, si stabilizza attraverso un romantico e classico tocco poetico, mentre le forme proposte congiungono le morbide elaborazioni delle leggende folkloristiche alle dure corazze dei guerrieri giapponesi.

Il Giappone, però, non si intravede solo in questi elementi. Un occhio acuto potrebbe, infatti, rivedere in questi abiti un piccolo accenno al mondo dei kimono, classico abito da cerimonia del Sol Levante, dotato di ampie maniche, ricami perfetti e cinture in vita. Inutile ammettere che le decorazioni che Atifa propone sono assolutamente da ricondurre a questo elaborato e intramontabile tipo di tradizione.

Da non sottovalutare il variabile accostamento di tessuti diversi che, pur essendo lontani concettualmente tra di loro, si saldano in accostamenti tra leggerezza e decisione. Seta, lana, cotone e jersey sono i materiali utilizzati per realizzare questo Autunno Inverno 2012/2013, fusi sapientemente tra loro per ottenere il contrasto ricercato.

La collezione di Atifa Rasooli non volge lo sguardo verso una moda sofisticata, troppo ricercata ed eccessivamente esuberante. Le sue mani hanno sapientemente realizzato un tipo di raffinatezza che, ultimamente, è andato scemando: un concetto di eleganza maggiormente innovativo che non fa vanto di se stesso ma che riscopre la forza dell’umiltà e del lusso silenzioso.