The Chip Shop Awards

Che la vita fosse una sorta di black comedy lo sosteneva già il filosofo pessimista Arthur Schopenauer.

Effettivamente, che sia colpa della tanto decantata/pubblicizzata crisi o di una disillusione propria della nostra generazione, una certa corrente di cinismo politically scorrect sembra aver preso piede nell’ultimo decennio, dando vita a programmi televisivi dall’humour discutibile (dai cartoons per adulti Beavis and Butthead o South Park), piuttosto che a campagne pubblicitarie provocatorie e piene di doppi sensi (per citarne una su tutte: BE STUPID, della Diesel).

Sebbene l’Italia sia unanimemente riconosciuto come il Paese della morale e del buonismo, quando si tratta di pubblicità la cattiveria, il cattivo gusto e un uso tanto intelligente quanto tagliente delle parole non piacciono neanche ai clienti più moderni e avanguardisti. Per quanto giovane e di ampie vedute possa essere il target, infatti, sembra che scioccare il pubblico non sia considerata da nessuno una mossa vincente.

Esiste però un contest dedicato proprio a questo genere di campagne pubblicitarie: spot bellissimi che non vedranno mai la luce, censurati o rimasti addirittura in stato embrionale, che trovano riconoscimento nel premio al più brillante, divertente e di cattivo gusto. Il Chip Shop Awards – questo il nome del contest – è stato lanciato nel 2002 e da allora chiama a raccolta creativi da tutto il mondo, permettendo loro di esprimere le proprie idee senza i filtri, i limiti o le regole dei concorsi istituiti e promossi dalle majors.

Nessun imbarazzo e nessuno schema, solo la massima libertà di pensiero ed espressione, che si concretizza in geniali immagini e testi pungenti. Nessun vincolo che il lavoro sia stato stampato, inviato o approvato, neanche il bisogno che esista un cliente ad averlo commissionato. Pura, semplice creatività.

I lavori per l’edizione 2013 sono già caricabili online sul sito www.chipshopawards.com (c’è tempo fino al prossimo marzo); una volta chiuse le partecipazioni, in primavera verranno decise le nomination (diverse le categorie in cui si può gareggiare) finché poi, in giugno, una giuria composta da alcuni dei pesi massimi del settore eleggeranno i vincitori.

Per saperne di più e per dare un’occhiata agli spot dell’edizione 2012 visitate il sito, e ricordate: una risata ci seppellirà.