Disclosure: la rivelazione di Karlota Laspalas

Il vestire è il mezzo più manifesto con cui l’individuo contemporaneo evade dalla realtà: basta poco per essere al contempo se stessi e qualcun altro, per mostrarsi e nascondersi insieme, per far emergere le infinite sfaccettature della propria personalità. È così che Karlota Laspalas abbatte il luogo comune della moda come mera apparenza, dimostrando che la profondità dell’io e le sue intrinseche paure possono essere racchiuse proprio lì, nelle cuciture di un abito.

Spagnola d’origine, la giovane designer (classe 1981) è già da tempo tra i protagonisti della Barcellona Fashion Week, ma è riuscita a non passare inosservata nemmeno tra i nuovi talenti che espongono al White Milano. Una vera rivelazione, quindi, come sottolinea il titolo della sua collezione FW 2012-13, Disclosure, omaggiata dal video di Takuro Takeuchi e ispirata alla statua del Cristo velato di Giuseppe Sammartino (1753).

Chiaro è dunque il punto di vista spirituale: la scultura classica diventa scultura in movimento, il mantello sacro copre e scopre il corpo, elevandolo e filtrandone l’anima. Una riscoperta del sé come attenta osservazione della nostra interiorità, che, posta in costante mutamento, combatte i dettami della società avvolgendosi tra tessuti, forme e colori.

L’uomo di Karlota sfiora i confini dell’etereo: sperimentatore della vita, tale e quale a un novello vampiro o a un amichevole gargoyle, risucchia le angosce umane, alimentando la propria fede nella speranza. Dotato di braccia alate, volteggia sul gotico scenario di vissute cattedrali. L’atmosfera è lunare, permeata dai vapori dell’incenso.

Nero e grigio dominano la scena, sono la nebbia da cui emergono le estremità di mantelli e scialli: linee e volumi si fanno ampi e puliti, i materiali prediletti sono di alto pregio – cotone, lino, seta, lana e pelliccia – a delineare un design dai riferimenti nipponici e dalle geometrie enfatizzate, a metà tra costruttivismo e astrazione.

L’unione misticheggiante tra l’uomo e lo spirito traspare ampiamente nel sito web www.karlotalaspalas.blogspot.it. Per contemplare invece da vicino le collezioni, occorre spostarsi in Francia, al numero 8 Bis di Rue de Braque, Parigi. L’effetto dramatic è assicurato.