Rock in IdRho: cronaca di un concerto fallato

Rock In Ὑδωρ*

* Ὑδωρατος= dal greco, acqua.

Tutti sapevano che sarebbe piovuto, tutti. Dal punker più estremo al turista improvvisato a qualsiasi sito metereologico. Tutti aspettavamo la pioggia e tutti eravamo – bene o male – attrezzati per questo. Tutti tranne Hub Music Factory, a quanto pare, che ha ben deciso di cogliere l’occasione per testare l’impermeabilità del proprio service.

Test fallito.

Erano tante le persone in pellegrinaggio dalla biglietteria di Rho Fiera all’area concerti (2km di distanza), sotto il sole cocente delle ore 16.00, piene di voglia di divertirsi insieme ad alcune delle band di tutta una vita. Rancid, PIL, Millencolin, The Specials, sono l’headline perfetta per un concerto di successo, ovviamente se non fossimo in Italia.

Ore 16.30: un monsone si abbatte sull’area concerti. I SUM 41 stanno suonando. Imperterriti e mai interrotti, sono arrivati alla fine della performance. Pochi coraggiosi sotto l’acqua, tant’è vero che vedevamo chiaramente la chioma rossa di Derek, ma speranzosi per quello che si sarebbe visto (e ascoltato) dopo.

Ecco che, neanche il tempo di una birra, una voce dal palco annuncia che il concerto è sospeso. Nessuna informazione su dove, come o quando, solo un pessimo, misero, vergognoso perché: la strumentazione si è danneggiata durante il temporale. Solo un “gentile” invito ad abbandonare il concerto il più velocemente possibile.

Inevitabile la protesta del pubblico con cori e lancio di oggetti sul palco. Strano, per soli 45 € si dovrebbe mettere in conto imprevisti del genere. O no?

N.d.R. Ovviamente sulla pagina ufficiale del festival www.rockinidrho.com potrete leggere un resoconto “leggermente” diverso dal nostro, e per onestà ed onor di cronaca lo segnaliamo. Ai posteri l’ardua sentenza, e la libertà di decidere quale sia il più fedele alla realtà.