L’altra faccia di Louis Vuitton

Un palazzo “customizzato” con pois bianchi e neri. Non è un palazzo qualsiasi è il Whitney Museum. Siamo nella Grande Mela, la città che non dorme mai dalla skyline leggendaria per il lancio più atteso di quest’anno, “Infinitely Kusama”. La regina del Polka Dot, Yayoi Kusama e la griffe del lusso per antonomasia, Louis Vuitton insieme per una collaborazione che unisce ancora una volta arte e moda.

La maison francese non è nuova a collaborazioni di questo tipo, ricordiamo quella con l’artista Takashi Murakami e con Stephen Sprouse che gettò un secchio di colori flou e scrisse il suo nome a lettere cubitali sulla tradizionale stampa “LV”. Attraverso questa collaborazione Louis Vuitton ha mostrato, in qualche modo, un lato “diverso” e contemporaneo. Forse, quasi sicuramente, merito di Marc Jacobs e della sua passione per l’arte, quella coloratissima, e specchio delle tendenze più street degli ultimi decenni.

Il nuovo connubio artistico, presentato pochissimi giorni fa in concomitanza con l’apertura della retrospettiva sull’artista giapponese proprio al Whitney Museum, prevede una rivisitazione totale delle cifre del marchio. Dai primi scatti apparsi è facile scambiarlo per un marchio totalmente nuovo.

Le tradizionali “LV” scompaiono per far posto a grandi o piccoli pois coloratissimi. Un effetto optical che di ricopre abiti e accessori nella loro interezza. Solo le borse mantengono le fattezze della casa Vuitton. Tutto diventa accesso e in contrastante, giallo con nero, bianco con rosso in piena linea con le caratteristiche stilistiche dell’artista giapponese.

La mini collezione, semplice e sfiziosa, è composta da pantaloni capri, mini abiti, trench e completi. Naturalmente i pois comapiono su occhiali da sole, scarpe, borse, bracciali e foulard. Nel complesso una collezione che strizza l’occhio un pò a Lolita, un pò agli anni’60 e che, nonostante i pochi pezzi, è ricca di personalità e di un  fortissimo impatto ottico. Come sono Yayoi Kusama sa essere.

Il sito www.louisvuittonkusama.com