Un tè con i Citizens!

Se c’è un gruppo che in questo 2012 è riuscito a conquistare e a far ballare i giovani della Swinging London 2012, questo porta il nome dei Citizens! (rigorosamente con il punto esclamativo).

Il loro Here We Are, album di debutto prodotto da Alex Kapranos (frontman dei Franz Ferdinand), è riuscito a conquistare gran parte della critica grazie al suo frullato di suoni perfetti per riempire le dancefloor d’Europa.

Noi di Enquire li abbiamo voluti intervistare per sapere di più sulla loro amicizia con Kapranos, delle loro influenze e di quelli che saranno i progetti futuri. Ecco cosa ne è uscito fuori, tra battute, giochi di parole (di difficile comprensione, dobbiamo ammetterlo) e risate.

Ciao ragazzi, per prima cosa vi va di raccontarci come è nata l’amicizia con Alex Kapranos? Vi ha in qualche modo influenzato durante le registrazioni di Here We Are?

Alex è una delle prime persone che abbiamo conosciuto e forse il primo con cui abbiamo parlato dell’album. Avevamo un amico in comune e all’inizio ci incontravano in qualche pub per farci un paio di birre e par parlare di musica. Soltanto dopo aver incontrato altri produttori abbiamo capito che in realtà l’uomo giusto per noi era Alex. Lui voleva conoscere e sapere tutto ciò che stavamo per fare in modo da essere certo che fossimo veramente al corrente e veramente soddisfatti di ciò che sarebbe stato il nostro album di debutto. Ci ha anche ospitato nella sua casa in Scozia, dove abbiamo dato da mangiare a delle pecore e allevato girini. Un’esperienza e un’amicizia che è andata oltre la musica.
Nella vostra musica oltre le influenze da artisti come i Franz Ferdinand, si può trovare anche una sorta di retrogusto glam, dance e pop anni ottanta. Quali sono stati i gruppi che più di tutti vi hanno spinto a realizzare questo vostro album di debutto?
Non credo ci limitiamo solo ai sound citati sopra. Nella fase di produzione era chiaro che il nostro obiettivo era quello di evitare un revival di suoni, non volevamo creare un sound del passato, piuttosto trovarne uno tutto nostro. Volevamo essere i Citizens!, avere un nostro sound, quindi non abbiamo voluto che il nostro album fosse esclusivamente un collage di glam, dance e pop anni 80. Oltretutto non siamo influenzati solo da quel periodo storico considerando che ci piace molto Kanye West, il krautrock e gruppi scozzesi di musica elettronica come Blue Nile o Boards of Canada. Ah, e anche il soul di The Ike and Tina. Quella sì che è musica pop!

Oltre alla musica siete una band che tiene molto al suo look e alla moda (basta pensare all’esibizione per celebrare il lancio della campagna pubblicitaria Forever Now di Gucci e al fatto di far parte dell’etichetta Kitsuné collegata anche al mondo della moda). Che rapporto c’è per voi tra questi due mondi, trovate che si possano influenzare a vicenda in qualche modo?

Ci vestiamo come abbiamo sempre fatto. È  fantastico che le persone abbiano notato lo stile in noi, tuttavia noi siamo semplicemente ciò che siamo sempre stati.

Quando abbiamo conosciuto Gildas, il capo della Kitsuné, indossava il più figo paio di scarpe che avessimo mai visto. A quel punto abbiamo capito che lui era l’uomo con cui di certo avremmo lavorato. Ecco, sì, direi che in qualche modo la moda ci ha influenzati!

Da molte parti si è letto che sareste la cosiddetta “next big thing”. Come ci si sente a dover convivere con questa etichetta? E ci potete rassicurare sul fatto che non vi fermerete a questo lavoro per poi scomparire come altre decine e decine di giovani band?

Noi siamo nati per restare. Ci sono molte cose che vogliamo fare con la musica pop.  Martyn ci vuole come suo gruppo spalla per il tour in Sud America, Thom Rhoades  (chitarrista del gruppo) vuole a tutti i costi suonare durante l’intervallo tra Fulham e Chelsea della prossima stagione, mentre Tom Burke (cantante) desidera presentarsi al SuperBowl del 2015 al posto di Madonna. Detto questo faremo del nostro meglio per non spegnerci nel giro di un album, statene sicuri!

Curiosità: come è nata, e da chi è venuta, l’idea per il video Bollywoodiano di True Romance?

Sembrava così folle ma allo stesso tempo così azzeccato. Quando lo abbiamo trovato (si riferiscono al video originale tratto da una pellicola indiana, ndr.) non potevamo lasciarcelo scappare, così non ci abbiamo pensato due volte ad utilizzarlo. Siamo molto felici che abbia colpito la gente e sia piaciuto. In questo momento stiamo pianificando una sua riproposizione per la cerimonia di apertura delle prossime Olimpiadi (ridono).