Chagall in Russia

Titolo: Chagall in Russia.

Autore: Joann Sfar.

Casa editrice: Bao.

Questa è la storia di March Chagall, pitture russo, di origini ebraiche. O forse no. Come lo stesso Joann Sfar scrive nelle note di presentazione “Questo libro non parla di lui”. Ma sono i troppi i riferimenti alla vita del pittore che lasciano a desiderare questa sua affermazione.

I racconti di Joan Sfar, anch’egli di origini ebraiche, sono da sempre impregnati di riferimenti alla cultura del popolo giudaico e in questo nuovissimo graphic novel l’autore francese affronta il binomio arte e amore, due mondi che finiranno per mettere difronte a un bivio il povero Chagall. Da una parte l’amore per la pittura dall’altra quello per una giovane donna, figlia di un lattaio riluttante all’idea che la propria ‘bambina’ possa sposarsi con un uomo senza un ‘vero’ lavoro. Ma vi è anche un terzo in comodo: l’asfissiante morale ebraica che finirà per rappresentare un vero e proprio ostacolo per la creatività e per i sentimenti del pittore.

Chagall si metterà allora in viaggio alla ricerca di nuove ispirazioni. Un viaggio di disavventure in cui incontrerà personaggi misteriosi e stravaganti, un matto che si crede la reincarnazione di Gesù, un gigante macellaio piagnucolone ed un folle violinista, e in cui avrà l’opportunità di reinventare la propria arte creando una compagnia teatrale che avrà come unico scopo quello di dimostrare a padre e figlia il vero valore della sua arte.

Un viaggio folle e sfortunato in cui Chagall dovrà fare i conti con una serie di disavventure dalle quali riuscirà sempre a rialzarsi grazie al proprio senso dell’umorismo e al suo fare trasognante.

Un racconto a tinte tragiche in cui disegni vivaci e contrastanti di Sfar riescono a immergerci in una sorta di sogno folle e psichedelico che ahinoi non avrà un lieto fine.