ASVOFF – Milan says hallo to Diane!

Si è appena concluso il cocktail di inaugurazione dell’ASVOFF a Milano che ha dato il via al Festival più atteso per tutti gli amanti della moda nella sua accezione più ricercata: il fashion film.
Enquire l’ha incontrata a Maggio quando Diane Pernet, fondatrice dell’iniziativa, era venuta alla NABA per presentare agli studenti l’edizione milanese del ASVOFF – A Shaded View of Fashion Film. La sua voce roca e profonda  ha raccontato agli studenti e ai presenti, con grande chiarezza, tutto il percorso del ASVOFF, iniziato nel 2008 a Parigi e diventato oggi uno dei punti di riferimento e di partenza per tutto un filone nuovo della comunicazione di moda, i fashion films.

Non solo cortometraggi, ma documentari, performances e installazioni. L’ASVOFF è diventato in quattro anni fondamentale non solo per la moda, ma per il cinema e per l’arte: un momento di sperimentazione, riflessione e ricerca ad ampio spettro. Il tema proposto per l’imminente edizione milanese è Destino, un topic ampio e ricco di molteplici sfaccettature ed interpretazioni. La stessa Diane infatti ha detto “Lasciatemi senza fiato!”.

Domani, 23 giugno, il festival continua al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano con la proiezione dei corti selezionati dalla stessa Diane, e continuerà fino al 24.
Il festival vedrà  la partecipazione di critici cinematografici, giornalisti e creativi che, in qualità di giuria, valuteranno i migliori lavori che verranno non solo pubblicati su Vogue.it, ma anche premiati durante la cerimonia d’apertura del Festival.

Oltre alla premiazione dei video candidati, durante il ASVOFF verrà presentata una selezione di fashion film e documentari tra cui una diretta dal fotografo Bruce Weber e verrà inoltre presentato al pubblico un video omaggio a Gianfranco Ferré realizzato dall’omonima fondazione.

Un appuntamento importante che porta Milano all’interno di un circuito fatto di avanguardia e innovazione ma che non rinnega il passato, anzi, lo celebra e lo omaggia nel migliore dei modi attraverso la convergenza di media diversi. Cinema, arte, moda, comunicazione, performance.

Grazie Diane!