Disco Underground: Volume #1

Dalle ceneri della nostra storia rubrica 3perTe nasce finalmente un appuntamento che saprà soddisfare il vostro gusto danzereccio. L’estate si avvicina, mancano poche settimane, e i dj di tutto il mondo suonano la stessa canzone sotto un sole cocente e lo sguardo annoiato dei presenti. Noi di Enquire abbiamo la cura che fa al caso vostro, Disco Underground, una serie di leccornie uptempo direttamente dal “sottosuolo” musicale, che vi faranno muovere senza dimenticare l’importanza di essere sempre la voce, pardon l’orecchio, fuori dal coro.

L’intro inaugurativo di questo nuovo rendez-vous sonoro lo affidiamo ad un duo a cui non è possibile resistere, The Sound Of Arrows. Il gruppo svedese nato dall’incontro delle due menti elettroniche di Oskar Gullstrand e Stefan Storm ha da poco concepito uno dei pezzi che ci accompagneranno per tutta la stagione estiva, Conquest.

La traccia dalle venature synthpop e tratta dall’album Voyage, ricorda certe sonorità anni ’90 (Pet Shop Boys per citare uno dei tanti gruppi), con un marchio vocale più comune ad esperimenti attuali dal sapore gay friendly, per fare un altro nome, gli Scissor Sisters. Con un brass anni ’80 che ha fatto scuola, l’epicità degli arrangiamenti ed un video che farà arrabbiare i complottisti di tutto il mondo per la serie di elementi stile “Illuminati” che lo contraddistinguono, Conquest non passerà certamente inosservato. Jaw-dropping.

Altro discorso per la seconda proposta disco della settimana, FAYE, moniker di Fanny Matilda Dagmar Hamlin, che in questo caso ci presenta il suo nuovo singolo, Water Against The Rocks, già entrato tra le grazie del re Mida del giornalismo musicale online Michael Cragg.

Anche lei svedese, con alle spalle un passato da popstar nazionale, ed un primo singolo da solista, Come To Me, capace di creare il giusto hype in vista dell’album di debutto, la giovane artista ora ci propone un sound fatto di ballad elettroniche condite con testi introspettivi ed arie sognanti. Voce filtrata da un vocoder ed una carica emozionale che sulla nostra pista da ballo, per citare il testo di Water Against The Rocks, vi farà credere di essere a piedi nudi a contatto diretto col suolo. Uplifting.

Cosa c’è di meglio per concludere di Woodkid, l’artista che ha fatto dei suoi video surreali e quasi panoramici un marchio di fabbrica? Run Boy Run è una canzone che fa del ritmo il proprio punto di forza, con un arrangiamento però che riesce ad inebriare, tra archi cinematografici ed un sostegno vocale inconfondibile. Woodkid, alias di Yoann Lemoine, ha già avuto modo di entusiasmarci con il video di Iron e al fianco di Lana Del Rey nel suo Born To Die (che noi di Enquire abbiamo recensito nell’agosto del 2011 quando ancora nessuno avrebbe scommesso un like su di lei).

In attesa del primo album, The Golden Age, previsto per il prossimo autunno, ci muoviamo sul crescendo di questo pezzo che incoroniamo ufficialmente come nostra colonna sonora “underground” dell’imminente estate. Breathtaking.