Maria Escoté l’estate è Ansia

Maria Escoté è una giovane designer catalana la cui notorietà è, recentemente, più che mai “in via di espansione” anche oltre i confini della penisola iberica. Nata nel 1979 a Barcellona, si laurea alla facoltà di Arti Plastiche e Disegno nel 2005, nello stesso anno viene premiata per le migliori proposte nel settore sposa al concorso di Porta Europa, a Madrid. Da sempre attratta dall’originalità e dalla varietà di stili parte poi per Londra, dove si iscrive a un corso di Fashion Drawning alla St. Martin’s School. Al suo ritorno a Barcellona, apre un atelier e fonda il proprio brand, Maria Escoté, la cui prima collezione sfila al MODAFAD nel gennaio del 2007.

Già nel settembre dello stesso anno Escoté è presente a El Ego, la passerella dedicata ai designer emergenti della Cibeles Fashion Week di Madrid, dove sfilerà per le tre successive edizioni prima di entrare tra degli stilisti affermati. L’estro, la fantasia, la valorizzazione dell’abito fin nei minimi dettagli rappresentano i leit motiv di tutte le creazioni di Maria Escoté. Ansia, la collezione primavera estate 2012, ne è un esempio calzante. Il nome stesso indica un auspicio profondo: sarà l’“ansia”, un anelito intenso, a riportarci la bellezza infinita, a farci ritrovare il paradiso nel reale, ad immergerci in una dimensione ideale e archetipa.

I caratteristici outfit Escoté in monocolore si declinano soprattutto in bianco e in nero, spesso mescolati insieme. Sono i particolari, a richiamarci alla dimensione celestiale auspicata: grandi cuori applicati sui corpetti degli abiti, come fibbie di cinture, che delineano tagli e cuciture sul seno in un contrasto tra rosso e colori neutri o sottolineato da rouches, frange e volants. I materiali sono eterei, impalpabili come il tulle e lo chiffon, leggeri come il cotone tricot lavorato a rete, che Maria Escoté applica a capi ultrafemminili caratterizzati da una grande ricercatezza stilistica.

La collezione Ansia include minidress scampanati, vaporosi, dalle maniche svasate, leggeri come corolle e completamente in tulle, in cui il corpetto a cuore è un escamotage per coprire il seno. Una profusione di lunghissime frange costituiscono i dettagli clou così come i calzini corti infilati nelle Mary Jane, bianche e stringate, a cui gli abiti vengono abbinati.

La donna Escoté non teme di esibire la propria femminilità, al tempo stesso diafana e giocosa. Gioca con frange e rouches, ostenta colori ed alterna volumi. La novità di questa collezione è rappresentata da una linea, in apparenza, “parallela” che comprende alcuni outfit in stile vagamente western, in cui denim, intarsi a rete, skinny jeans e minishort sono sottolineati dai medesimi motivi decorativi di Ansia.

Maria Escoté, inoltre, introduce per la prima volta proposte relative al menswear. In passerella, la sfilata viene conclusa da una coppia di sposi, total white per lui, lunga gonna in tulle avorio abbinata a un corpetto argento dai cangianti riflessi, per lei. Il velo, che richiama l’avorio dell’abito, cala sul volto fissato da un diadema. La magia si compie, suggellando l’ amore come veicolo ideale della dimensione divina a cui anela lo spirito dell’intera collezione.

www.mariaescote.com