E-movie: ELEW, Live From Infinity

A chi si chiede ancora se si possa incentrare un intero documentario sulla musica, definendola come elemento centrale, noi di Enquire rispondiamo affermativamente. E lo facciamo con il documentario ELEW, Live From Infinity del regista Bobby Kennedy III (nipote del famoso Presidente americano, ma lontano da etichette che verrebbero spontanee con un cognome simile), un cortometraggio sulla figura del pianista Jazz di New York ELEW, moniker di Eric Lewis.

Nato dalla collaborazione con Sacha Cesana, giovane regista lombardo che già aveva dato il suo contributo nel film Ameriqua del 2010, il documentario musicale è un insieme di inquadrature ricche di colore ed immagini agitate che raccontano il rapporto di Eric Lewis con il suo alterego, una parte recondita dell’anima che si appropria del suo corpo nel momento in cui sale sul palco e sfiora i tasti del suo pianoforte.

Distribuito dalla Paperchaser Moviemakers, il film spazia dal documentario introspettivo, dove il musicista si confida e affida ai due registi parole ed emozioni che raccontano la sua musica anche negli aspetti più bui, sino al documentario musicale più classico in cui il tour è visto, guarda caso, come forma migliore per spogliare l’artista, restituendoci quindi un Eric Lewis lontano dalla patina della sala di registrazione.

Ecco, Bobby Kennedy III e Sacha Cesana sono riusciti nell’intento di raccontare l’aspetto più carnale per un artista, quello del live che avviene durante la produzione del nuovo disco, anche testimoniando le sue contraddizioni. Ce lo vedete ELEW ad aprire un concerto di Josh Groban, con tutto il rispetto per l’artista, o mentre suona con un abbigliamento tribale 2.0?

Nel cinema odierno, sia esso indipendente o mainstream, la musica sembra esser diventata un solo elemento di contorno. In questo piacevole documentario, il suono si trasforma in materia prima, un messaggio di libertà artistica e personale veicolato attraverso le dita incontrollabili di un uomo che non ama particolarmente le etichette, un film raccontato con abilità da un duo che ci auguriamo di poter vedere presto in molte sale italiane.