Pia Interlandi – Your final journey

La moda, si sa, intesa come fenomeno la cui portata è difficilmente quantificabile, riesce ad attecchire in una pluralità di ambiti della vita umana. Basti pensare alle numerose fashion victims che infestano le pagine e i blog delle più importanti pubblicazioni. Tale fenomeno però, può avere dei risvolti inaspettati, ed in questo caso è più che mai necessario utilizzare il termine “victim”.

Il lavoro di Pia Interlandi infatti ruota attorno al binomio moda/morte. Nessuno in passato ha mai osato tanto, anche perché, diciamolo, non è certamente un parallelismo immediato quello fra la moda e un qualcosa di macabro e temuto come la morte.

La giovane designer canadese ha mostrato un forte interesse per tale funesto evento sin da quando era una semplice studentessa, dedicandogli poi l’intera tesi del dottorato di ricerca al Melbourne RMIT Institute ed intitolandola “Garments For the Grave” (letteralmente “Indumenti per la sepoltura”).Documentandosi presso istituti medici e patologi forensi veri e propri, la designer ha sviluppato un’interessante filosofia, la cui idea di fondo prevede che ogni abito che indossiamo debba adattarsi perfettamente al nostro corpo e alle nostre esigenze.

In moltissime culture infatti, quando un corpo viene preparato per la cerimonia di sepoltura/cremazione, è rivestito da un abito che sia nel senso più fisico che simbolico, andrà a fondersi con le membra del defunto, pronto così per ritornare tra le braccia della natura. “Cosa indosserai? Chi ti vestirà? Cosa ti lascerai alle spalle ?”

Sono queste le domande sui cui ruota la collezione della designer, che lascia la più totale libertà al cliente di customizzare l’abito in tutte le sue sfaccettature: taglio, forma, dimensione, cuciture e ricami. Proprio perché l’indumento assume una funzione tanto importante da essere l’unico accompagnatore dell’ultimo viaggio, deve essere quanto più simile a noi per carattere ed aspetto.

Il lavoro di Pia ha attirato l’attenzione della stampa: infatti, a breve sarà il soggetto di un documentario per il canale americano ABC. Il film esplorerà l’idea di cos’è la nostra anima, dove va dopo la morte.Per l’occasione Pia cerca alcuni volontari, pronti a cimentarsi nel pensiero del loro abito di sepoltura.

Volete partecipare? Scrivete a souldocumentary@gmail.com.
Sicuri che la morte faccia ancora paura?