COMEFORBREAKFAST mette a fuoco

Dicevano che tre fosse il numero perfetto, si sbagliavano. Di certo non avevano ancora avuto modo di conoscere Antonio Romano e Francesco Alagna, l’odierna testimonianza di un dualismo collaborativo assolutamente riuscito, il giusto equilibrio di creatività e conoscenze aziendali; come una bilancia che non oscilla, ma che mette sul suo piatto il brand indipendente – tutto italiano – COMEFORBREAKFAST.

La scelta del nome è legata al momento del concepimento, nel settembre 2009, davanti a cappuccino e brioche. Deve essersi trattata di una colazione particolarmente sostanziosa se Vogue Italia, nello stesso anno, li inserisce tra i finalisti del prestigioso concorso Who’s on next?. E i “buongiorno” non sono affatto finiti: dalla linea di debutto, omaggio alla t-shirt femminile, i due designer hanno attualmente all’attivo la produzione di un guardaroba completo – tra maglieria, capospalla e accessori – nonché un’identità ben definita e riconoscibile. La nuova collezione maschile SS2012 si racchiude nel senso di un unico termine: hot.

Lo sguardo è rivolto a una foresta in fiamme, il sole nocivo ha trasformato i suoi rami in micce incandescenti, in braccia di fuoco pronte a ustionarci in un caldo abbraccio. L’aria è soffocante, irrespirabile, contaminata da vapori narcotici, siamo trasportati in una dimensione alienata e alienante. È qui che COMEFORBREAKFAST arriva a soccorrere le nostre fobie, le paure giovanili, le sensazioni di straniamento e spaesamento quotidiano.

Dell’esplosione non rimarrà che un cumulo di cenere, come dimostrano le tonalità scelte per i capi: una scala di grigi, dal pallido all’antracite, con l’aggiunta di un giallo bruciato e dell’onnipresente nero. In più, le textures tridimensionali e le stampe originali non sono altro che la proiezione grafica di cortecce. Su gilet, pantaloni e camicie appaiono vere e proprie serigrafie artistiche di tronchi scrostati, quasi a voler invogliarci a raschiare, a compiere un’esperienza tattile.

L’effetto dei tessuti, del resto, è super-soft. Seta, lino, cashmere e jersey sono resi materiali performanti, modellati sul corpo da soffi di vento, lo stesso che trapassa i fori delle canotte retate, lo stesso che vuole combattere il fuoco. Anche la tuta in pelle nera, molto simile a una muta munita di macro-zip, sembra riuscire a proteggerci dal surriscaldamento globale, aiutandoci a nuotare nei divampi dell’incendio, senza subire ossidazione. Si delinea un’idea di leggerezza e agilità, a cui contribuiscono ulteriormente le linee aperte e pulite, i tagli semplici, ma decisi, di giacche, trench e maglioni over-size.

Tuttavia, dietro l’apparente essenzialità minimalista, si nasconde uno spirito cross-over, una ricerca continua tra materia e forma, tra lunghezze e volumi. Si sperimentano silhouette versatili, da s-definizione di genere, al fine di costruire uno stile polivalente e multifunzionale, a metà tra basic sportivo ed eleganza casual. COMEFORBREAKFAST, andando ad unire tecniche moderne a dettami tradizionali, diverrà indubbiamente promotore di un contemporaneo concetto di made in Italy. Noi ci mettiamo la mano sul fuoco.

Il sito www.comeforbreakfast.com