Carly Hunter: less is more made in Australia

Designer australiana, Carly Hunter proviene dalla piccola cittadina di Perth per approdare poi a Melbourne dove ha studiato alla Western Australian School of Art Design and Media.

Lancia la sua prima collezione nel 2007, presentando i suoi lavori al L’Oreal Melbourne Fashion Festival. Prende parte alla Projekt Gallerie insieme ad altri designer emergenti, un progetto inserito nella Berlin Fashion Week.

Dopo essere arrivata finalista al Qantas Spirit of Youth Awards nel 2010 e aver sfilato alla Rosemount Australian Fashion Week, si è fatta notare da alcune delle boutique più conosciute e prestigiose d’Australia, come The Corner Shop, Ricarda, The New Guard e Blonde Venus, che tra gli altri annovera brand come A Detacher, Antipodium e Christopher Esber.

L’ispirazione che Carly Hunter porta nelle sue collezioni proviene da un’atmosfera minimalista e quieta, che vuole essere rappresentante di un’idea di giovinezza, freschezza e simmetria. La designer australiana non vuole farsi limitare dalle costrizioni dei generi, i suoi capi rimbalzano dal maschile al femminile, creando contrasti arricchiti dai tagli sperimentali, ma attutiti dal less is more che domina il suo stile. Non stupisce che anche nella terra dell’avanguardia, la Scandinavia, si stia registrando un forte apprezzamento delle sue creazioni.

Nella collezione AW 12 (che, per forza delle differenze emisferiche, da noi corrisponderebbe a quella primavera/estate), il concept che tiene le redini delle creazioni del brand australiano, si svela.

Abiti e gonne longuette, bluse trasparenti, shorts e pantaloni dal taglio dritto illuminati da pattern, capispalla dalle linee primitive, incroci di stoffe, sovrapposizioni geometriche ben studiate, tutto si mostra nella sua più elementare semplicità.

Anche la palette fa il suo gioco, fermandosi tra il bianco ottico, il nero, la scala di grigi e solo ogni tanto illuminandosi di un arancio brillante o di un giallo quasi rosaceo. La terra del sole e delle grandi radure bruciate sembra lontana. Ritorna, invece, ma ad un livello quasi narrativo.

Le creazioni di Carly sono rappresentazioni di un’ispirazione che viene proprio da quei luoghi isolati, deserti, distanti, che sono il simbolo della terra australiana. Come la sua terra natia, anche i capi da lei disegnati, nella loro semplicità desertica, si rendono disponibili per farsi scivolare addosso fantasie e immaginazione.

Il suo sito www.carly-hunter.com