The Invisible T-Shirt of Rapanui Clothing

L’invisibilità è un concetto legato principalmente ai film e ai racconti più fantasiosi dove solo supereori, maghi o stregoni hanno un potere o uno strumento tale da poter diventare invisibili all’occhio umano. Nel 2003 un ingegnere giapponese dell’università di Tokyo, Susumu Tachi, stupisce il mondo con il suo mantello che rende invisibili. Fantascienza, stregoneria? No! Il mantello permetteva l’invisibilità grazie ad una telecamera che riprendeva ciò che accadeva alle spalle della persona che lo indossava, le immagini venivano proiettate sul mantello con uno specchio semiriflettente: ritornando indietro raggiungevano l’osservatore attraverso lo stesso specchio semiriflettente.

Dal 2003 ad oggi le cose sono cambiate e si sono fatte più serie e, soprattutto, più reali. Allontaniamoci da ogni “stregoneria” o “inganno tecnologico” e immergiamoci invece in un progetto sperimentale serio e concreto che ha generato un risultato: la maglietta invisibile.

Da Tokio ci spostiamo all’Isola di Wight, conosciuta ai più per il suo festival, quest’isoletta sulla Manica è quartier generale di un’azienda di abbigliamento giovane e rivoluzionaria, la Rapanui. Fondata nel 2008, lo scopo di questo marchio è quello di creare abbigliamento ecosostenibile rendendolo davvero cool. L’about del sito Rapanui inizia proprio così: ”Alla Rapanui progettiamo e produciamo casualwear in linea con gli ultimi trends ma con materiali più sostenibili. Ci avvaliamo di aziende eticamente accreditate che si alimentano dal vento e dall’energia solare e usando tessuti ecologici d’avanguardia.”

La ricerca è costante e si avvale anche dell’aiuto prezioso dell’Università dell’Isola di Wight e degli esperti tessili più specializzati per portare avanti un progetto sperimentale basato sulla fibra ottica. Lo studio e la sperimentazione vanno avanti da anni e solo ora si è giunti ad un risultato: un tessuto in fibra ottica che cattura la luce da un lato e la trasferisce su quello opposto. Lo spiega Martin Drake-Knight, designer di Rapanui “le fibre ottiche catturano la luce nello spazio immediatamente circostante il capo e lo trasmettono attraverso i fili tessuti. Se si riesce a dirigere questa luce direttamente sulla parte opposta a quella dove è stata catturata, si ha la percezione dell’invisibilità”.

Una scoperta rivoluzionaria che ha già attirato l’attenzione di molti, non solo nel campo dell’abbigliamento e del tessile. Nonostante questo Rapanui tiene fede al suo scopo e continua nella ricerca per proporre sul mercato capi sempre più attenti alla salute del nostro pianeta.

Tutto bello ed avveniristico vero? Peccato si tratti solo di un simpatico scherzo pubblicitario.
Non è uno scherzo invece il loro impegno nel sviluppare abbigliamento eco-sostenibile. Per maggiori informazioni visitate il sito www.rapanuiclothing.com