Shabd + Georgia Sagri = Working The No Work

L’abbiamo detto più di una volta, quando la moda si accosta o si fonde con l’arte ciò che nasce è spesso curioso e bizzarro, ma certamente d’avanguardia. Questo è il caso della designer americana Shadb Simon-Alexander di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa. Conosciuta per il suo amore per il tie-dye, Shabd è diventata una delle più importanti esponenti di quest’antica tecnica, riportandola con forza nella nostra contemporaneità. Fotografa e designer, si é dedicata ad un progetto e ad uno stile totalmente nuovo: il nude look.

La collezione di Shabd Georgia by Shabd, in mostra al Whitney Museum di NYC , è stata realizzata appositamente per la performance dell’artista Georgia Sagri chiamata “Working the no work”. Ogni capo è progettato per essere indossato dalla performer per dare l’llusione di corpi femminili nudi in movimento, che rappresentano proprio il suo corpo.

Le trasparenze e gli abiti di scena sono fondamentali per caratterizzare il suo personaggio; Georgia ha infatti dichiarato che in questo modo nasconde “il suo corpo nudo dentro il suo corpo nudo”. Le naked silhouettes vengono definite da molti critici volgari e scandalose, ma altri affermano che pur avendo suscitato scalpore, rappresentano il passato vissuto dalle popolazioni preistoriche e devono quindi essere esposte con orgoglio.

Veri e propri oggetti di scena e i capi della collezione “Georgia by Shabd” vengono presentati così, in modo rivoluzionario. I capi nude-look purtroppo non sono in vendita, ad eccezione della borsa in edizione limitata dipinta a mano in puro stile tie-dye su tela 100% cotone che potete acquistare presso il Whitney Museum di NYC (120$).

Lo spettacolo si tiene ogni domenica alle ore 13 dal 27 maggio al 27 aprile, il 18 maggio alle ore 19 presso il Whitney Museum di New York, entrata gratuita.