Meet Marc in (St.) Louis

Louis Vuitton è il nome dalle iniziali più famose del mondo: LV; è un logo, un accessorio, uno status. Questo, ovviamente, se ci si ferma superficialmente a ciò che rappresenta oggi. Facendo un salto nella Parigi di metà ‘800, invece, scopriamo che monsieur Louis Vuitton fu un apprendista del fabbricante di valigie Mounsieur Marechal e solo successivamente fondò la ditta di pelletteria più innovativa, famosa e rinomata nella Francia di quel periodo.

In un momento in cui di spazio per creativi e geniali imprenditori ce n’era a sufficienza e bastava essere l’uomo giusto con l’idea giusta, il signor Vuitton “semplicemente” inventò il baule da viaggio leggero ed ermetico, realizzato in canvas impermeabile. Il nuovo bagaglio semplificò la vita dei viaggiatori e divenne subito molto popolare – e copiato – soprattutto fra l’elite e la noblesse francese dell’epoca.

Nei trent’anni a venire si gettarono le basi della multinazionale per come noi oggi la conosciamo, produttrice non solo di valigie e altra pelletteria ma anche di abbigliamento, scarpe, occhiali, gioielli, accessori etc.. sebbene dalla nascita del Damier Pattern (1888) e del Monogram (la plurinflazionata stampa con le LV, le punte di diamante e i quadrifogli – 1896) alla fondazione del polo del lusso LVMH siano trascorsi quasi 100 anni. M e J sono altre due lettere ben note: stanno per Marc Jacobs, figura chiave dell’azienda Louis Vuitton degli ultimi quindici anni. Talentuoso, caparbio, precoce designer newyorkese, il più giovane vincitore del Council of Fashion Designers of America’s Perry Ellis Award, Marc è diventato creative director di Louis Vuitton nel 1997.

Sotto la sua guida l’azienda viene – positivamente – stravolta. Introduce la prima linea ready-to-wear della maison ed è grazie a lui che nascono le diverse collaborazioni fra l’azienda e numerosi artisti, fra i quali Stephen Sprouse, Takashi Murakami e, più recentemente, i rapper Kanye West e Pharrell Williams. Marc Jacobs ha regalato POP-olarità ad un brand che per sua stessa natura si colloca nel segmento alto dell’industria della moda. Probabilmente proprio la diametrale contrapposizione di queste due personalità è stato il segreto del successo di questo lungo connubio.

A celebrare il fortunato sposalizio arriva un libro, Louis Vuitton/Marc Jacobs, edito da Rizzoli e disponibile da aprile. Il volume esce a circa un mese di distanza dall’inaugurazione della mostra sul lavoro di questi straordinari protagonisti della moda, presso il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, ed è scritto dalla curatrice della medesima, Pamela Goblin.

L’esposizione viaggia in parallelo, mostrando, al primo piano, i famosi bauli realizzati da monsieur Vuitton dal 1854 al 1892, e, al secondo, le creazioni più emblematiche di mister Jacobs, indossate da manichini in movimento. Dulcis in fundo, una gigantesca scatola di cioccolatini racchiude le cinquantatre borse disegnate da Marc Jacobs in questi quindici anni.

La mostra avrà luogo fino al 16 settembre, ma per tutti coloro che non avranno la possibilità di visitarla, il libro sarà una valida alternativa, foriero di racconti, curiosità ed emozioni.

Da avere!