A portrait of: Tim Walker

Tim Walker, inglese, classe 1970.

Dopo la laurea si trasferisce a New York dove diventa assistente di uno dei fotografi più influenti  del nostro tempo: Richard Avedon.

Al suo ritorno in Inghilterra, dopo un breve periodo trascorso dedicandosi a reportage fotografici per la stampa nazionale,  a soli 25 anni realizza la prima fashion story per VOGUE. Da quel momento, inizierà una collaborazione stabile e prolungata (durerà per oltre dieci anni) con le varie edizioni del più famoso fashion magazine al mondo.

Le sue foto appaiono nelle collezioni permanenti del Victoria Albert Museum e della National Portrait Gallery a Londra, ed è stato insignito di vari premi, tra i quali ricordiamo l’Isabella Blow award for fashion creator del British Fashion Council e un Infinity Award ricevuto dall’International Center of New York per l’eccellenza della sua fotografia di moda. Recentemente, ha iniziato ad occuparsi anche della realizzazione di cortometraggi.

Caratteristica predominante delle sue immagini sono i colori flou, gli abiti scenografici e spettacolari ricchi di strascichi e balze, la trasposizione della realtà in un mondo di fiaba. Tim Walker ovvero il sogno: è in un universo fiabesco e dai toni pastello che si delinea lo scenario in cui ogni donna è principessa assoluta, persa con lo sguardo in altre dimensioni, protagonista di attimi in cui viene immortalato l’ incanto.

Calato in uno scenario irreale e surreale, lo sfarzo degli abiti che ritrae rappresenta un elemento a contrasto, volutamente contrapposto a situazioni e ambientazioni come create da un sogno in cui la moda acquisisce a tutto tondo la sua valenza originaria e basica di espressione artistica, di creazione in continuo mutamento, di identificazione con i desideri e le fantasticherie più ataviche: quelle con cui ci immaginavamo da bambini.

Come l’eroina di una fiaba, in abiti magnifici, dalle gonne vaporose ed eclatanti, tinteggiati di sfumature che ricordano le più delicate tonalità dell’arcobaleno, sempre e comunque evanescenti. Specchi magici, gigantesche collane di perle, spiagge che sembrano provenire dal Paese delle api industriose, pavimenti di stelle filanti, stanze barocche e statue che potrebbero essere fatte di zucchero e poi ancora cigni di immani dimensioni, donne-marionette e maxi-petali: la fotografia di Tim Walker si contraddistingue per la sua unicità, perchè abbatte ogni nostra razionale e logica sovrastruttura, perchè apre le porte a uno sguardo che abbraccia lo stupore, la meraviglia e viene deliziato dalla sua trasposizione immediata in dimensioni immaginarie, dove la fantasia è suprema sovrana. Un mondo in cui ci perdiamo volentieri, catturati dalla curiosità speciale che fluisce dal nostro io bambino.

Il suo sito personale www.timwalkerphotography.com