I bijoux ricamati di Shourouk

Shourouk Rhaiem di origini tunisine, vive e lavora nel suo atelier a Le Centre Pompidou, nell’attraente città degli innamorati, Parigi. Studia per diventare stylist allo Studio Berçot di Parigi e affina la tecnica collaborando con case di moda come Chloé, Galliano a Parigi e Roberto Cavalli a Firenze.

Ispirandosi ai film di Jaques Demy, all’arte di Frida Kahlo e ai ricami antichi degli abiti vintage, nel 2007 dà vita al suo marchio omonimo. Shourouk trae ispirazione da fonti differenti. Una di queste è la cultura indiana che ama profondamente: i colori, i costumi elaborati, l’architettura e la cultura si mescolano con armonia a tradizione e storia.

Crea gioielli circondata da libri, cappelli vintage e rari souvenir dei suoi viaggi, come bracciali indiani di Bombay o brocche antiche Thailandesi. Il suo metodo di lavoro? Traccia alcuni schizzi e lavora subito i materiali. Un processo creativo immediato che si conclude quando la stylist sente che il gioiello è perfetto e non ha bisogno di alcun ritocco.

Tutte le collezioni, compresa quella primavera estate 2012 presentata a Palazzo Morando per The Vogue Talents Corner qualche settimana fa a Milano, sono costituite da accessori, mix di gioielli antichi e alta gioielleria, caratterizzati da dettagli forti e materiali contrastanti come cristalli swarovski colorati, paillettes di metallo e seta, perle e catene. Il risultato? Bijoux ricamati dal sapore retrò ma moderni allo stesso tempo.

La nostra designer dichiara che avere successo nel mondo della moda è dura in quanto occorre reinventarsi ogni stagione. E ci riesce perfettamente, dato che i suoi pezzi sono venduti in svariati negozi della grande distribuzione a livello mondiale e indossati da attrici e musiciste in auge. Non solo: i suoi disegni hanno attirato l’attenzione di Michelle Obama, che le ha chiesto di creare un pezzo personalizzato e unico per la sua visita ufficiale nel Regno Unito con il marito Barack Obama.

Per informazioni il sito: www.shourouk.fr