Il livello inconscio di 1.Dark Level

1. dark level, brand e progetto creativo a tutto tondo lanciato dal duo BaldiBloom, nasce ufficialmente nel gennaio 2011. Gabriele Baldi – attore e dj, poi commesso, consulente e designer nel settore fashion – e Laura Corvino (alias Bloom) – fashion designer pluriennale, attrice di teatro di ricerca e fotografa – hanno unito il loro estro dando il via ad un’esplorazione artistica a partire dai sentieri inconsci e dai lati più reconditi di noi stessi (da qui la scelta del nome ‘dark level’). La moda – concretamente tradotta nel womanswear – assume, in questo percorso, valenza di privilegiato ambito iniziale della sperimentazione: indossando un abito, infatti, plasmando i materiali utilizzati sul nostro corpo, l’apparenza si fa strumento interpretativo tramutandoci in “trasportatori di storie”.

Partendo da un simile concetto, la ricerca non può che rivestire un carattere fondamentale nell’attività di BaldiBloom, concretizzandosi in un’attenta mescolanza dei materiali, in contaminazioni random, in tinture approsimative, imperfezioni e sporcature mai casuali che sono parte di un processo di accurata personalizzazione che solo l’utente finale dell’abito potrà portare a compimento nel suo rapporto esclusivo con quel capo, di cui definirà i caratteri amalgamandoli con la propria identità.

Il duo BaldiBloom intende evidenziare l’importanza dell’artigianalità e del made in Italy trasponendone i valori in un connubio di qualità e funzionalità. La prima capsule collection, concepita per l’autunno/inverno 2011, ha visto trionfare materiali quali la pelle e la maglieria declinati in una palette cromatica generalmente scura e in toni polverosi. Molto suggestiva la campagna pubblicitaria realizzata da Carolina Amoretti che si è ispirata, per i suoi scatti, alle tele di Anselm Kiefer, creando un effetto flou dall’affascinante impatto visivo. Un inizio promettente per 1. dark level, proseguito in un’ evoluzione che ha stemperato i colori  frammentandoli in una varietà di tonalità calde, delicate e lunari ispirando il nome di Auroraalla collezione primavera estate 2012. Aurora come nascita e svelamento della bellezza: la collaborazione con il fotografo Mustafa Sabbagh ha approfondito tale concetto legandolo al lancio della collezione tramite uno short movie in cui una donna a cavallo accompagna l’azione dei personaggi, partecipando alla presentazione dell’ uomo tatuato (simbolo della storia scritta) e dell’ uomo nero ribelle (simbolo della liberazione). Incatenati ad un appendiabito giapponese, essi si libereranno solo quando la bellezza della protagonista sarà svelata, nel volto e nello sguardo: un momento di rinascita per  purificarsi da ciò che è stato, nella ricerca – grazie all’Aurora –  di nuovi valori e autenticità.

Fedele alla fusione di materiali e alla valorizzazione delle risorse artigianali, BaldiBloom riassume le coordinate base della sua linea dedicata alla bella stagione con l’accezione di Primal Futurism, una filosofia che ne esprime e comprende lo spirito in toto. Aurora è una collezione di quaranta pezzi caratterizzata da dettagli raffinati, da una grande cura nelle originali decorazioni, nelle sofisticate rifiniture, rielaborando stilisticamente tre temi base come le righe, l’effetto tie-dye e gli stampati etnici.

Tessuti a effetto lucido si alternano alla pelle trattata a squame, lamettata, opaca, gommata, a superfici ricamate a mano che impreziosiscono applicazioni ed accessori; materiali e colori differenti si ritrovano nello stesso capo mixati in tagli e giochi geometrici, creando risultati a contrasto tra opacità e lucentezza e nell’accostamento dei toni. Stilisticamente vengono privilegiate le forme lineari, le asimmetrie, una semplicità geometrica ed essenziale che viene arricchita dai dettagli, come il clou delle fodere stampate delle giacche.

La vita viene costantemente evidenziata tramite giacche corte che la sfiorano appena o la scoprono totalmente, sottolineata da fusciacche in organza o da cinture in pelle. I cromatismi occupano un ruolo importante: le tonalità scelte includono il verde acqua, il lime, l’arancio carico, l’ottanio, il rosa cipria intramezzati dal nero, utilizza la consistenza dei materiali per apparire più o meno avvolgente, più o meno cangiante. Gli orli oscillano abilmente tra lunghezze minime e maxi, passando per quelle medie di pencil skirt movimentate da ampi spacchi, mentre i miniabiti si giostrano tra linee minimal, drappeggi ed effetto pareo.

Preziosi, i particolari. Sciarpe intrecciate in nabuk applicate a giacche di pelle, multifrange decorative legate ad abiti e gilet, accessori intriganti come le 7 clutches e pochette dalle variabili dimensioni, in colori fluo come l’arancio e il fucsia. Stampate al loro interno, costituiscono una miniversione concentrata dei leit motiv di Aurora nel mix di materiali che includono la pelle lavorata, l’anguilla e la tela di lino, sono profilate in gomma color giallo o arancio ed hanno cerniere innestate su legno rifinite da decorazioni etniche con frange in pelle.

Tra gli accessori, anche la speciale pane bag, che richiama la forma di un sacchetto del pane avvolto su sé stesso in una doppia variante di colore: naturale o a tinte fluo, dall’ esterno arancio e l’interno fucsia. Tutte le borsette sono ospitate in una specifica custodia che riporta il claim “you look really good today”. Aurora è una collezione fortemente caratterizzata, che ribadisce efficacemente i connotati del brand; ma la moda rappresenta solo il ‘level 1’ nel tragitto di esplorazione e di ricerca dell’eclettico duo: i successivi, si concentrano su tutti i campi di espressione offerti dalla creatività postmoderna e spaziano dall’arte, al cinema, al teatro ed agli audiovisivi,  utilizzando plurimi livelli di linguaggio.

Un progetto ad ampio spettro, che intende coinvolgere molteplici media a più livelli e un numero crescente di creativi: d’altronde, l’interazione è stata assunta, da BaldiBloom, a punto cardine della propria attività oltre che come requisito primario per lo sviluppo del suo ambizioso obiettivo.