I vestiti nuovi dell’Imperatore

En

Coloro che fanno del vestito una parte principale di sé stessi finiranno, in generale, per non valere più dei loro abiti. (William Hazlitt)
Lo scrittore e filosofo inglese, passato a miglior vita nel lontano 1830, aveva ragione.
Suggeriva Henry David Thoreau di guardarsi da tutte quelle le imprese per le quali fossero necessari abiti nuovi.
Ed in effetti oggi, 20 Febbraio 2012, l’ardua impresa da intraprendere sarebbe niente meno che la morte.

Per vivere da protagonisti assoluti l’evento di apertura della London Fashion Week presso l’agenzia di design Sheridan&Co, bisognerebbe partecipare dall’Aldilà, dopo una intera vita vissuta da fashion victim.

Dead Man’s Patterns – Memento Mori è l’esposizione in corso fino al 3 Marzo 2012 presso Sheridan&Co, 10A Blandford Street, London, W1U 4AZ.

Hormazd Narielwalla è un artista che crea collages.

Utilizza come materia prima per le sue opere modelli di sartoria.

Abiti, semplicissimi abiti.

Un vestito è un tessuto artificiale che ha il potere di mascherare l’essenza di una vita, di plasmarla, di modellarla a seconda dell’occasione, del momento, della Vita che scorre.

Vestiti su misura, a misura d’uomo.

Le creazioni sartoriali hanno custodito sapientemente il corpo di un uomo o di una donna, aderendo al loro corpo in ogni momento dell’esistenza, assorbendone secondo dopo secondo la linfa vitale, impregnandosi delle emozioni, dei sentimenti.

Della Memoria.

Gli scarti sartoriali utilizzati da Hormazd Narielwalla sono quelli di modelli creati su misura per clienti di Savil Row.

Ma ormai defunti, congedati da una vita di apparenza attenta al dettaglio, alla costante ricerca della perfezione.

Polvere siamo e polvere ritorneremo.

O forse, oggi: Abiti siamo stati e abiti rimarremo.

Ogni vestito è stato tagliato, piegato  e pinzato dando forma ad un teschio umano tridimensionale.

Proprio come un fossile di sartoria,  ritrovato dopo lunghi scavi archeologici di antropologi alla ricerca del significato della Morte nella Vita moderna.

In teche di vetro, come moderne reliquie, i teschi fan mostra di sé accompagnati da collage bidimensionali che ne mostrano l’immagine in negativo.

Un tessuto impregnato di Vita che testimonia un’esistenza terrena.

Oggi innalzata ad Arte immortale in un’ultima, sconvolgente ed inquietante sfilata di moda.

Maggiori informazioni www.narielwalla.com