Un mondo distante: Andrea Quarantotto

Andrea Quarantotto, nasce a Bologna il 17 Luglio 1989 e percorre da autodidatta la passione per lo studio sull’arte figurativa (cinema, fotografia e arte contemporanea). A livello ufficioso invece ha studiato Storia del Costume al Polimoda di Firenze nel 2009-2010. Nel 2011 fonda Up-and-Coming Style, rivista dedicata alla fotografia di moda e a tutte le sue contaminazioni. Inizia a scattare nel Marzo del 2011.

Che mondo osservi dietro la tua macchina fotografica?

Un mondo distante, direi più precisamente un magma pensante tarkovskiano, che si collega al mio cervello e cerca di riflettere il mio inconscio.

Dove trovi i tuoi soggetti?

I miei soggetti generalmente provengono da un rapporto/amicizia personale. Sono tutte donne, come avrai notato, molto belle iconograficamente parlando. Scelgo questi soggetti, per il semplice motivo che la fotografia che faccio è generalmente di Moda. La scelta della presenza femminile viene da un amore profondo per la loro natura intrinseca.

Analogico o digitale?

Bella domanda. Qui potrei scrivere per ore. Ma cercherò di contenermi.

Dipende cosa uno cerca. Io uso la digitale, nonostante sia a primo impatto fredda e sterile, ti da maggiore controllo sull’opera che stai creando, puoi articolare un discorso più profondo, per quanto riguarda il proprio immaginario artistico. E poi è un mezzo del nostro tempo, che non è una cosa da poco, se si vuole cogliere lo spirito del presente e del futuro. L’analogico, nonostante sia il mezzo più usato dai fotografi che generalmente amo, lo trovo come una semplice reliquia, bella si, ma che ti impone una semplice e monotematica rievocazione del passato.

Cosa ti ha ispirato per iniziare a fotografare? 

A ispirarmi sono stati i fotografi di moda che amo, che scoprivo mentre sfogliavo miriade di pagine fotografiche, e il cinema che divoro con le sue fotografie animate. E concretamente tutto è iniziato un anno fa quando ho deciso di fondare una rivista tutta mia di fotografia di moda e arte contemporanea, che è visibile da questo indirizzo: www.upandcomingstyle.com, nel compiere questo percorso mi sono voluto mettere in gioco e ho preso in mano la macchina fotografica e vedendo che la cosa mi veniva bene, ho voluto continuare.

Un fotografo che ammiri particolarmente?

Uno? Senza esitazioni, dico Juergen Teller. Uno dei pochi che si può permettere di realizzare come vuole campagne come quelle di Celine, Vivienne Westwood, Moschino, Marc Jacobs, Missoni etc . Lui è un pò come i Beatles, così famoso, ma così artisticamente libero. Questa è forse la chiave per entrare nella storia.

Come realizzi i tuoi set?

I miei set generalmente li realizzo con la mia stylist di fiducia, Maria De Los Angeles Monari, nonché mio braccio destro del progetto di Up-and-Coming Style. Lei è fondamentale, poiché pensa a tutto l’aspetto moda/make-up del servizio e così mi permette di concentrarmi al 100% alle situazioni da ricreare con le modella. Tutta la mia ispirazione nasce nel momento in cui scattiamo e quello che conta per me è la naturalezza e la leggerezza della persona che è davanti al mio obiettivo. Finito il set, c’è la post-produzione, la fase più delicata di tutte, un universo a parte e molto personale.

Stai lavorando a qualcosa in particolare al momento?

Nelle ultime settimane mi sono principalmente occupato a organizzare con il mio staff di Up-and-Coming Style tre eventi legati con Arte Fiera 2012 che si sono conclusi qualche giorno fa. E ho anche scattato molto in queste settimane, ma ora ho bisogno di staccare per un attimo la spina e riprendere a studiare, che vuol dire scoprire nuovi fotografi, artisti, registi etc. per assimilare e continuare a rimettersi in discussione nel futuro.

Altre foto di Andrea sul suo sito personale www.andreaquarantotto.com