Con Makia ma senza paura (di crescere)

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Di determinate cose nella vita bisogna essere sicuri. Si chiamano certezze. Famiglia, religione o, a livello molto più leggero, tatuaggi. Cos’altro dura una vita? Una passione. Qualcosa che nasce da dentro, che abbiamo sviluppato in cooperazione con altri. Oppure semplicemente che ci è capitato di vedere e ci ha incuriosito, l’ abbiamo provata, l’abbiamo trovata consona a quello che ci fa stare bene ed è rimasta con noi. Una passione è per sempre.

Non vai più in garage a provare con la tua cover band? Se però sei a casa di un amico e lui ha una chitarra in salotto, sicuramente la imbraccerai e proverai a fare due accordi, giusto per sentire come suona. C’è un timing per tutto, potete essere giovanili finché volete, ma ogni cosa a tempo e luogo.

Makia nasce per coloro che hanno vissuto le loro passioni fino a consumarle, fino a quando il tempo non ha dato loro più luogo di portarle avanti come agli inizi. Tutto questo senza mai abbandonare la purezza di una sensazione, senza mai sporcare l’attimo di passione che durerà una vita.

Makia nasce in Finlandia, grazie alla visione di Joni Malmi, ex pro snowboarder finlandese di altissimo livello. Joni ha realizzato che gli anni passavano e che, malgrado questo, voleva rappresentare il suo background rimanendo coerente con se stesso e la propria età. Ecco perché Makia ha visto la luce del giorno: per cogliere un’opportunità.

Pezzi che reinventano dei classici casual, tagli ed accostamenti divertenti senza essere stravaganti, funzionali alle esigenze di un pubblico maturo che sa cosa vuole, ma che purtroppo non ha avuto nessuno che glielo proponesse prima. Purtroppo o per fortuna. Per la fortuna di Makia.

Dopo aver creato un buzz rilevante a livello europeo e dopo aver perfezionato staff e produzione, Makia era quindi pronto per il passo successivo. Lanciato verso una scalata al successo che sembra annunciata, infatti, questo brand di abbigliamento e scarpe ha recentemente aperto in California la propria sede statunitense ed ha conseguito il secondo posto dell’award di TransWorld Business “Top Action Sports Stories of 2011″.

Il loro motto “Old but gold”, quindi, pare avere un senso, soprattutto se affiancato a nomi quali quelli di Peter Line, John Cardiel, Chris Dufficy, Marc Morisset, Joni Makinen, Bryce Kanights, Steve Olson, Russell Winfield, Jeff Brushie, Scotty Wittlake, Jim Rippey ed altri ancora.

E voi? Vi sentite pronti per questa corsa all’oro o è ancora presto?!

www.makiaclothing.com