Tokyo, Londra e Miami. Il viaggio di G.V.G.V.

Per secoli il pensiero comune ha visto la moda orientale, cinese e giapponese in particolare, come priva di originalità. Una mera e scadente copia di ciò che l’occidente era in grado di proporre in fatto di gusto e stile, esasperato al massimo dalle subculture giovanili. Tale teoria in realtà non ha mai avuto nessun fondamento e, nel corso dell’ultimo ventennio, è stata definitivamente soppiantata dalle collezioni di stilisti orientali che sono stati in grado di sbaragliare la concorrenza, anche europea.

G.V.G.V . ne è la prova. Fondato nel 1999 da una giovane giapponese di nome Mug, il brand ha fatto parecchia strada, ed oggi è riconosciuto come uno dei più validi e promettenti marchi nipponici. Mug, dopo aver concluso gli studi alla Kuwasawa Design School ha deciso di mettersi alla prova proponendo una moda semplice ma mai scontata che, se da una parte mutua canoni e dettagli dal passato, è sempre e comunque tesa all’attualità.

La cosa bizzarra è che la designer stessa si discosta dai suoi colleghi connazionali per l’utilizzo di stilemi che non fanno propriamente parte della cultura orientale, nelle sue collezioni non troveremo mai tagli geometrici o figure estremamente concettuali.

Quello che è prominente sono veri e propri revival americani ed europei. Già nella suo A/I 2011 aveva deciso di rappresentare il ritorno a scuola dopo le vacanze estive. Da bravi studenti modello, i ragazzi del college G.V.G.V. ritornano tra i banchi indossando camicie patchwork, il tweed, e i loro montgomery, ma con la voglia di raccontare tutte le peripezie dell’estate trascorsa.

Per la P/I 2012 Mug prevede invece il ritorno, in grande stile, della donna Pin Up, amante però delle stampe floreali e dei colori pastello, con un’attitudine très bon ton. La Miami degli anni Cinquanta riappare: occhiali pronunciati, che allungano ulteriormente gli occhi da gatta delle modelle, cinture che sottolineano il vitino alto e stretto tipico di allora, baveri polsini e colletti perfettamente ripiegati, capelli sempre raccolti nel più sofisticato dei modi.

Accanto a tutto ciò ritroviamo un accessorio che già dall’anno scorso è ritornato prepotentemente in voga, le scarpe modello creepers. Qui le suole sono altissime, e declinate nelle nuances più svariate, dall’oro al tortora, passando per il pesca e l’azzurro cielo.

Senza dubbio una figura di grande talento quella di Mug, che aveva già fatto parlare di sé grazie alla collaborazione, nel 2007, con il la catena di negozi UNIQLO (una sorta di H&M o Zara giapponese), per la quale aveva realizzato una linea di T-Shirt in edizione limitata. Sentiremo senza dubbio parlare ancora di lei.

www.gvgv.jp/en