Silhouettes retrò by Studio Sober

Studio Sober, non solo una firma, ma anche garanzia di alta vestibilità e squisita esecuzione sartoriale. Senza dubbio è questa l’immagine che i designer di questo brand emergente vogliono costruire, attraverso la realizzazione di abiti dal taglio e dai colori altamente selezionati. Una sorta di ritorno alle origini, per così dire, che cerca di abbracciare sia le proprie origini olandesi che lo stacanovismo calvinista tipico del nord Europa. Da secoli infatti, la zona olandese e delle Fiandre costituisce un’eccellenza mondiale per la lavorazione e la tintura di stoffe e tessuti.

Se la collezione estiva era progettata per angeli suburbani, in abiti pastello morbidi e scivolati, ora l’ideale femminile proposto è un connubio fra bellezza sottile ricca di nouances ed eleganza impeccabile. Nella collezione A/I 2011-12 compaiono cappotti strutturati, delicate bluse di seta rubati dall’armadio della nonna. Dettagli ricercati e piccole decorazioni rendono unici dei capi che mirano a superare il concetto di stagionalità. Si tratta dunque di una donna sospesa tra le rigide silhouettes del passato e il moderno concetto di austerity, il tutto tradotto in colori che vanno dal bronzo al Terra di Siena, e ricercatè tonalità grigie e verdi.

Si potrebbe parlare di una sorta di ritorno al minimalismo sobrio degli anni Quaranta. Anche ai giorni nostri, come allora, adattare e riadattare sta diventato molto più di una moda. Certo, all’epoca si trattava di un’esigenza imposta dalla grave situazione post bellica ma si potrebbe pensare a quanti, oggigiorno, spendono per capi e accessori vintage. Studio Sober fa propria questa filosofia, predicando un ritorno alla qualità piuttosto che alla quantità.

Il brand olandese nasconde una doppia anima, quella di Robbert Weffers Bettink e Cissy Noordeloos. Per qualsiasi info visitate il sito www.studiosober.nl : non ne rimarrete di certo delusi.