Paris + Berlin = BÊTE NOIRE

En

Nato tra le rue parigine e le strasse berlinesi, BÊTE NOIRE rappresenta il punto di incontro della ricerca stilistica semplice e minuziosa di Maximilien Brunon, Bianca Koczan e Dunja Marija Kopi. Incontratisi a Parigi nell’Atelier Moritz Rogosky et Isabelle Ballu, successivamente si spostano a Berlino considerandola la più sperimentale delle città europee.

Provenienti da esperienze diverse tra loro, i tre designer trovano un’ideale di stile che li accomuna nello sviluppo di una linea di capi semplici ma perfetti, lontani dai fashionismi contemporanei. BÊTE NOIRE, infatti, non è un brand caratterizzato da pezzi “alla moda”, bensì da capi di qualità eseguiti con cura, basici senza tempo portabili quest’anno come il prossimo, svincolati dalle tendenze della stagione. Maximilien risponde alle nostre domande e ci spiega: “BÊTE NOIRE nasce per soddisfare coloro che vogliono indossare un capo per sempre e magari scegliere lo stesso modello in diversi tessuti e toni di colore”.

Col desiderio di poter creare una linea continuativa ed aggiungere dei “classici” in ogni nuova collezione, i tre designer scelgono una produzione limitata e di alta qualità, lontano dai grandi numeri, e presentano una sola collezione l’anno concepita come una capsule. Per sostenere il loro lavoro, nascono le collaborazioni con numerose aziende, dal design tessile, all’abbigliamento ed accessori in pelle; queste consulenze permettono a BÊTE NOIRE di crescere senza l’aiuto di grandi investimenti.

La collezione 2012, uomo e donna, ricalca la filosofia del brand. Ogni capo è realizzato con cura, pensato obbedendo agli standard sartoriali della tradizione ma ri-adattato nella forma adeguandosi alle silhouttes moderne, e arricchito nei dettagli. BÊTE NOIRE ricerca l’archetipo e lo studia nel particolare, nel tessuto e nel colore. L’attenzione si concentra sulla nascita e lo sviluppo di pantaloni chino, giacche e camicie in cui la fanno da padrone elementi “a sorpresa”, come i colletti removibili. I colori scelti per i preziosi cotoni austriachi, i cerati e gli spigati inglesi sono il beige, il verde, il rosso, il blu e il marrone, declinati anche nel tartan. Il pellame degli accessori viene mantenuto più naturale possibile affinchè, con l’utilizzo, nel tempo acquisisca unicità.

Abiti tradizionali dal gusto rivisitato, da apprezzare come prodotto di stile e non come un’estrosa opera d’arte da indossare. “Noi non consideriamo la moda come arte” – aggiunge Maximilien – “essa si trova nei musei e non fa parte della nostra produzione stilistica. I nostri capi possono solo rappresentare un mezzo tramite il quale rifletterla”. Fedele alla sua idea, Brunon ha realizzato un’installazione dal titolo FOSSIL, ispirata al mondo della moda. Attraverso un processo di mineralizzazione ha trasformato alcuni capi d’abbigliamento (una camicia e un paio di scarpe) in oggetti di porcellana, per sottolineare da un lato la complessità della produzione manifatturiera e dall’altro l’inflazionato metodo di copiare e riproporre stili uguali tra loro. Maximilien Brunon spiega: “Trattandosi di minerali dureranno in eterno, molto più a lungo degli stilismi contemporanei che si trovano sul mercato. Questi oggetti potrebbero essere ritrovati un giorno tra gli scavi e rapprentare pezzi di design appartenuti ad un’altra epoca”. Brunon conclude: “Noi realizziamo capi classici con un tocco contemporaneo che aiutino a sentirsi bene con se stessi”.

BÊTE NOIRE è l’eleganza comoda fatta su misura. Sul sito ufficiale www.bete-noire.com potete vedere la nuova collezione e dare un’occhiata a quelle passate, mentre se capitate a Berlino il 19 e il 20 gennaio li trovate al (CAPSULE) show.