Martin Boyce. Turner Prize 2011

Il vincitore dell’edizione 2011 del Turner Prize è lo scultore e designer Martin Boyce.

Ma andiamo con ordine. Il Turner Prize è un riconoscimento di livello internazionale istituito nel 1984. Lo scopo, segnalare nello scenario creativo contemporaneo l’artista inglese under-fifty più talentuoso. Onore e gloria per un premio così prestigioso, oltre a 25.000 sterline come incentivo alla carriera.

Il 2011 vede riconosciuto un talento scozzese, a riprova dell’importanza di una città come Glasgow quale incubatore di novità creative. Martin Boyce, classe 1967, è noto per le sue installazioni e per una brillante partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2009. Scultura, architettura, design e paesaggio urbano si fondono creando forti commistioni concettuali. Gli elementi utilizzati dall’artista vengono scomposti e riordinati in composizioni architettoniche perfettamente equilibrate. Le atmosfere scultoree create da Boyce sono cariche di riferimenti alla storia del design e accentuate da richiami ipertestuali. La sensazione è quella di una maniacale ricerca di un ordine universale dello spazio.

Boyce si aggiudica il premio grazie alla sua installazione dal titolo “Do Words Have Voice”, esposta alla personale di Zurigo alla Galerie Eva Presenhuber. La scultura ispira la visione di un parco in città, utilizzando un tavolo ruvido e graffiato di Jean Prouvè, alberi metallici e foglie geometriche sospese. La trasposizione poetica presente nelle opere di Boyce rende il giusto spazio alla libera interpretazione della creatività di questo talentuoso artista.