Casa la Roca

Analizziamo per gradi la struttura che vi poniamo davanti. Come possiamo vedere, la sua geometria, a partire dalla facciata appare alquanto lineare, semplice e anche un po’ banale. Niente di originale, potremmo asserire.

Entriamo, però, meglio nel progetto. Le ampie vetrate sulla facciata principale, in contrasto con la compattezza dei lati corti, crea un solito rapporto tra interno ed esterno, anzi grazie alla possibilità di aprirle totalmente al piano terra, abbiamo proprio un senso di compenetrazione con un esterno mozzafiato, costituito dalla Riserva naturale del Cerro Gordo. Quello che sembra un volume a parallelepipedo poi non risulta totalmente sincero, nascondendo, invece, la sua natura a pianta trapezoidale.

Penetrando all’interno, la semplicità torna a regnare nuovamente sovrana, con pareti totalmente bianche e mobili molto semplici, dai tagli squadrati. Qui è posto semplicemente il sufficiente e questo rende il tutto statuario, con grande potenza espressiva.

Altra nota positiva è l’immensa scala monumentale ed incassata fra due pareti in pietra, che consente l’accesso all’edificio dal piano di parcheggio. Si sale e si può percepire solo in parte l’edificio totalmente in bianco in contrasto con le pareti in pietra scura e all’ombra. Solamente al momento dell’arrivo al piano di campagna, ci si trova completamente baciati dal sole e da un panorama emozionante, sovrastati da questa splendida casa dai colori chiari.

Come volevasi dimostrare, la semplicità, a volte, è la migliore soluzione per la realizzazione di un buon progetto sia in termini di funzionalità, ma anche di bellezza; concetto che nella mentalità comune viene spesso denigrato.

Architetti: Parque Humano

Località: Valle de Bravo, Messico

Superficie Totale: 450 mq

Committente: Privato

Completamento: 2011

Team di Progetto: Jorge Covarrubias + Benjamín González Henze, Omar Martinez, Juan José Barrios, Mercedes Escudero

Struttura: DECSA