A Christmas in Tel Aviv

Le festività natalizie si sa stendono un manto luccicante di bontà e gentilezza su tutto il mondo. Ogni città, metropoli o paese si riempie di mercatini e di decorazioni a tema. Da nord a sud, dalla Lapponia ad Israele. Ci dirigiamo proprio nella capitale israeliana, Tel Aviv, per raccontarvi un quello che questa città può offrire. Già a novembre ha fatto parlare di sé grazie alla prima Tel Aviv Fashion Week – tenutasi dal 21 al 24 novembre – evento unico nella storia del paese che, finalmente si è aperto al mondo della moda internazionale. Per l’occasione hanno sfilato le collezioni di venticinque giovani stilisti emergenti, molti dei quali appartenenti allo Shenkar College Engineering Design Art, la più grande scuola di moda israeliana, grazie alla quale è stato possibile organizzare questo appuntamento.Ospite speciale e gran giurato della manifestazione Roberto Cavalli che, insieme a Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ha firmato un accordo che sancisce la futura e certamente prospera collaborazione fra Italia ed Israele.

Un fermento di questa portata favorisce nuovi talenti e nuove idee che potrebbero essere certamente rappresentare un’idea regalo davvero interessante e fuori dai canoni. Alcuni di questi fanno parte della scuderia dello Sarafan Showroom, luogo di convergenza della creatività made in israel. Caso principe quello di Mirit Weinstock, giovane stilista che ha saputo farsi apprezzare da molti e più affermati couturiers. Uno su tutti Alber Elbaz, geniale direttore creativo di Lanvin, che ammira molto l’originalità e la precisione dei gioielli ideati da Mirit.

Guardando il suo lookbook infatti, ci si accorge di come la designer parta da un unico oggetto sapendolo declinare con grande coerenza in parure per nulla eccessive: un semplice volano piumato, in questo caso. In modo leggero e velato le piume adornano il collo della modella, per poi ritornare in spille e orecchini per nulla pacchiani o esagerati. Le nuances vanno dal bianco avorio all’oro zecchino. Se siete degli amanti dell’e-commerce digitale www.miritweinstock.com e date un’occhiata al catalogo di Mirit: non solo gioielli (il cui prezzo varia a seconda del materiale utilizzato – dai 200 ai 450 euro), ma anche la sua ultima collezione e gli abiti da sposa.

Perfetto connubio fra stile bizantino orientale ed essenzialità contemporanea invece da Ruby Star. Altro brand che troviamo all’interno dello showroom della famiglia Sarafan. Monili quali bracciali, pendenti, collane e spille in ottone, oro ed argento arricchiti da pietre dure e piccole incisioni che rimandano alla tradizionale cultura israeliana.

Tel Aviv si propone come una città molto ricettiva nei confronti della moda che nasconde al suo interno un fitto sottobosco artistico e culturale in costante crescita. Una possibile meta appetibile durante queste vacanze natalizie è la mostra all’Eretz Israel Museum a proposito di ATA, un marchio locale che attraverso l’esposizione dei propri abiti intende ripercorrere la storia economica, politica e sociale del paese. ATA, fondata nel 1934 dalla famiglia Moller, costituiste un’istituzione all’interno del mercato della moda israeliano, in quanto ha dato lavoro a molti operai per ben 3 generazioni.

Altro appuntamento appetitoso è la mostra intitolata Insalaam Inshalom ospitata dal Beit Ha’Ir Center for Urban Culture. L’esposizione racconta l’opera del fashion collective Three as Four che ha tappezzato le pareti con i tessuti della propria collezione estiva. Un collettivo che fonde simboli della cultura Ebrea e Musulmana e che, per l’occasione ha raccolto nello stesso contesto dieci artisti che hanno espresso l’idea che l’Ebraismo e l’Islam possano vivere insieme.

Una realtà ancora poco conosciuta al grande pubblico, quella israeliana, ma certo non scontata e ricca di rimandi storici e culturali davvero interessanti. In questo periodo natalizio, mettiamo da parte chiacchere scontate e pregiudizi: Tel Aviv è una città cosmopolita, ricca di fascino, moda e cultura, insomma una valida alternativa alla classica settimana bianca!