Musica, Arte e Moda. Intervistando SGC N-Y-C

SGC N-Y-C, non sono lettere accostate a caso, dal significato oscuro. E’ il nome di un marchio americano dall’anima profondamente rock. Oggi facciamo quattro chiacchiere con Jason, lo stilista di questo brand che ha vestito, tra gli altri, Dee Dee delle Dum Dum Girls. Appeal grunge, linee casual, una visione artistica estremamente contemporanea, sono questi elementi che fanno di SGC N-Y-C un mondo adatto dal quale attingere per andare ad un concerto e divertirsi, comodi e con stile.

Raccontaci la storia del tuo marchio, com’è nato, quando e come si è sviluppato.

E’ nato dalla necessità di realizzare qualcosa, non puoi giudicare se non crei.

Le tue creazioni sono caratterizzate da colori neutri e soft, come bianco, nero, grigio e blu e da linee morbide e semplici da indossare. Uno stile abbastanza casual, quali sono i materiali con cui preferisci lavorare per conferire semplicità e leggerezza?

Ad essere sincero i materiali migliori sono probabilmente quelli organici. E’ pressochè impossibile utilizzare materiali che non abbiano alcun impatto sull’ambiente, ma al giorno d’oggi sono state realizzate fusioni fantastiche e i materiali organici sono più leggeri e duraturi che mai.

Quali sono gli stilisti a cui fai riferimento, quelli che hanno influenzato maggiormente il tuo modo di vedere la moda?

Mia nonna. Ha fatto la sarta per 50 anni.

Com’è il tuo cliente, a quale genere di personalità ti riferisci quando progetti le tue collezioni?

Ci sono tantissime ragazze vestite magnificamente a New York, e noi cerchiamo di partire da lì. Mai esigenti, allo stesso tempo non vogliono passare inosservate.

Ti avvali spesso della collaborazione di diversi stylist e blogger. Inoltre, nella vostra cartella stampa, si può notare un forte interesse per SGC NY da parte del mondo del web. Internet ha facilitato la promozione della tua attività? Che rapporto hai con le varie tecnologie?

Prima di cominciare quest’impresa non avevo Facebook, Twitter, nè altro del genere. Ero veramente contrario. Avevo questa mentalità ma vedere il supporto che si è generato poi è stato fantastico. Non abbiamo uno store, ma parlo tantissimo con i nostri clienti. Questo mi spinge ad andare avanti perché quando inizi ad instaurare un rapporto con le persone non vuoi più lasciarle.

SGC NY è un brand fortemente connesso, oltre che alla musica, al mondo dell’arte. Quali sono i tuoi artisti preferiti? Hai mai creato un abito utilizzando come riferimento un’opera d’arte?

Musica, arte e moda sono legate tra loro, c’è sempre molta interazione. Io sono più influenzato dalla fotografia e dall’arte di strada che dalla pittura. Ad esempio mi piace Jimmy De Sana, che è stato una figura chiave nella scena della East Village Punk Art negli anni ’70 e ’80. La sua fotografia è stata descritta come Anti Art per il suo modo di catturare immagini del corpo umano, in una maniera che va dal “selvaggiamente esplicito al puramente simbolico”.

SGC NY ha un’anima molto rock, ultimamente hai collaborato con Dee Dee delle Dum Dum Girls. La musica influenza molto il tuo lavoro? Quali sono i gruppi e i cantanti che ti ispirano maggiormente?

La musica è davvero alla base della nostra interpretazione della vita. Sono cresciuto a New York e pensavo di essere un piccolo punk rocker ed è lì che tutto è iniziato. Noi amiamo Dee Dee e la musica delle Dum Dum Girls. Ho visto il loro show con i The Crocodiles al Bowery Ballroom per CMJ e sono stati tutti fantastici.

Vista la tua collaborazione con vari artisti, pensi che la comodità dello streetstyle possa confluire nell’haute couture, o che sia proprio lo streetstyle l’haute couture del futuro?

Forse un paio di anni fa avrei detto che lo streetstyle stava prendendo piede sull’alta moda, oggi non ne sono più sicuro. Lo stile personale e lo streetstyle saranno sempre più versatili dell’alta moda mentre l’alta moda sarà sempre più indietro. Oggi però, tramite Internet, l’alta moda sta prendendo piede e i blog la ammirano. Ma le ragazze che leggono i blog non possono permettersi dei capi così costosi. Prendono l’ispirazione e apportano delle modifiche. E’ un ciclo che non mi interessa veramente.

Quali altre collaborazionei sogni di fare in un futuro prossimo? E perchè..

La più grande soddisfazione che traggo dal mio lavoro è la gente che incontro, oltre che le persone con cui lavoro. Sono tutti pieni di talento e mi danno la carica ogni giorno. Per questo lavorerò con tutti coloro che mi permetteranno di continuare con questo atteggiamento.

Quali sono i capi che non devono mai mancare nell’armadio di una rockstar (o di chiunque voglia sentirsi tale, almeno per un giorno)?

Qualsiasi cosa in pelle, cosa c’è di più rock and roll?